Si è svolto il 19 giugno il primo incontro del tavolo tecnico sulla semplificazione amministrativa, suddiviso in due momenti: procedure amministrativo contabili e monitoraggi.

Nella prima parte della seduta, dalle ore 12 alle ore 14:30, erano presenti il vice capo di gabinetto dott. Rocco Pinneri, il Direttore Generale Jacopo Greco e la dott.ssa Solda. Per la Dirigentiscuola, Sandro Calabrese e Laura Biancato.

Ha introdotto i lavori il dott. Pinneri, che ha poi passato la parola al dott. Greco, il quale ha chiarito prima di tutto che la bozza del nuovo regolamento di contabilità per le scuole è già stata passata al MEF. Ha anticipato, pur non potendone diffondere il testo, che ci sono degli elementi di semplificazione. Ma è stato evidente a tutti i presenti che, se la bozza è già stata confermata, non sarà possibile recepire i suggerimenti dei tavoli dedicati. C’è evidentemente confusione tra informativa e tavoli tecnici. Se il buon giorno si vede al mattino, non si prevede niente di buono!

Ha quindi parlato della sperimentazione dell’help desk sulle procedure contabili in Toscana, con l’analisi di poco piú di un centinaio di accessi.

Nel consueto giro di tavolo è emersa una certa convergenza, da parte dei sindacati presenti soprattutto sulla specificità della scuola come PA “anomala”, con richiesta di considerare che ogni norma dovrebbe venire per questo adattata.

Da ultima, la collega Biancato è intervenuta segnalando le seguenti problematiche:

  • necessità di rendere piú flessibile il regolamento di contabilità, consentendo anche quelle piccole operazioni contabili delle quali le scuole hanno quotidianamente bisogno;
  • definire e limitare una volta per tutte il ruolo dei revisori dei conti, che molto spesso rappresentano l’ennesima molestia per i dirigenti scolastici, non limitandosi all’accertamento della regolarità delle procedure amministrativo contabili, ma entrando nel merito delle scelte delle scuole, con scarso rispetto delle decisioni collegiali e/o dei DS;
  • garantire la comunicazione di fondi certi a inizio anno, evitando i bandi in tutti i momenti dell’anno;
  • adattare le richieste dell’ANAC alla scuola, che non è una PA ordinaria;
  • evitare che per l’avvio di progetti finanziati dal Miur le scuole debbano anticipare di cassa.

Il dottor Pinneri ha raggelato letteralmente i presenti quando ha affermato che non è possibile considerare la scuola una PA “anomala” e che nemmeno le richieste dell’ANAC potrebbero essere modificate. Il 165 include le scuole nella PA e non è possibile modificare in questo senso la legge.

A questo punto ci chiediamo tutti : ma se la scuola è una PA come tutte le altre, perché la retribuzione  dei dirigenti non è alla pari dei colleghi delle altre amministrazioni?

Parrebbe un bell’autogoal !

I lavori sono ripresi alle ore 14,30 con la sostituzione del Direttore Generale Jacopo Greco con la dott.ssa Gianna Barbieri.

In apertura di seduta il dott. Pinneri ha dichiarato che nel prossimo incontro l’Amministrazione proverà a dare risposte ai quesiti che le varie OO.SS. hanno formulato su ANAC, consuntivi e regolamento di contabilità.

La dott.ssa Barbieri, nella sua breve introduzione, prima di dare la parola ai rappresentanti sindacali, ha messo in evidenza che i servizi informativi hanno ben supportato le scuole, soprattutto per quanto attiene gli organici, le banche dati e l’anagrafe degli studenti.

Ha inteso invece decisamente defilarsi da una delle tante ”molestie” poste a carico dei Dirigenti Scolastici, riguardante gli asfissianti monitoraggi richiesti da Enti esterni.

L’intervento di Alessandro Calabrese ha messo in evidenza che l’Amministrazione è incapace di far dialogare i vari Uffici, per cui spessissimo le scuole sono chiamate a fornire dati in possesso di altra Direzione Generale e, non ultimo, in tempi strettissimi sfocianti anche in scadenza già superate.

Inoltre ha fatto rilevare che il sistema informatico si deve piegare alle esigenze dell’Amministrazione e delle scuole e non il contrario, senza trascurare che il personale adibito è carente nei numeri e, alcune volte, non sufficientemente attrezzato per svolgere la mole di lavoro che quotidianamente si riversa sulle istituzioni scolastiche.

La posizione della DIRIGENTISCUOLA  è stata ampiamente condivisa anche da altre sigle sindacali che, a vario titolo, hanno ribadito i medesimi concetti.

L’impressione che ne abbiamo ricavato è quella di una nobile volontà di voler fare da parte dell’Amministrazione del MIUR, ma che subisce il pesante il giogo del MEF sul piano politico.

La collega Biancato ha elencato minuziosamente alcune delle azioni che, se ben gestite, potrebbero comportare un alleggerimento del lavoro delle scuole, puntando a economie di spesa auspicabili e necessarie.

Alla conclusione dell’incontro  il Dott. Pinneri, arrampicandosi un po’ sugli specchi, ha cercato, senza riuscirci, di spiegare le ragioni per cui quasi certamente saranno a carico delle scuole gli adempimenti per i certificati di vaccinazioni, offrendo per il prossimo incontro la disponibilità a calendarizzare le rilevazioni per evitarsi periodi di super lavoro.

Spiace rilevare che la responsabile dei servizi informativi, dott.ssa Barbieri, ha mostrato falle paurose sulla conoscenza dei registri elettronici e sulle gestioni documentali!!

Considerazione finale: DIRIGENTISCUOLA apprezza lo sforzo che il MIUR sta compiendo con l’attivazione di questi tavoli tecnici, ma senza risorse economiche da investire le soluzioni ai vari problemi sul tappeto stenteranno a venire. Se non ci sarà inversione di tendenza e se le richieste dei tavoli tecnici non saranno recepite, la categoria dovrà essere pronta a continuare in modo più incisivo con la mobilitazione. Devono capire che i matrimoni con i fichi secchi non entusiasmano più!