Nel mentre il ministro Fioramonti, a causa delle sue esternazioni, finisce nella bufera e annulla l’incontro del 7 p.v. sine die, il Capo Dipartimento Palumbo convoca per il 14  alle ore 16 le OO.SS. rappresentative spostando su altro tavolo almeno uno dei problemi che erano stati chiesti al Ministro: il calcolo degli arretrati e dei nuovi livelli previsti dal CCNL firmato l’8/072019, a partire dall’indebito recupero dell’assegna ad personam agli ex presidi incaricati.

Seguirà, il 15 alle ore 11,  il primo degli incontri con la neo ministra della Funzione Pubblica Dadone che ha chiesto alle parti “un documento costituito da quattro sezioni:

1) quadro generale delle condizioni di relativo interesse;

2) problematiche ad esse connesse;

3) priorità;

4) proposte di soluzioni.

DIRIGENTISCUOLA, presente nella delegazione confederale,  consegnerà alla Ministra copia del corposo dossier che aveva predisposto per il Ministro Fioramonti riservandosi una più ampia illustrazione delle urgenze ed emergenze ad un successivo incontro con la stessa Ministra. Ai già noti problemi che assillano la categoria (molestie burocratiche, sicurezza, equiparazione retributiva, et similia che per un anno e mezzo dell’era Bussetti sono andati in letargo e che si sperava di “risvegliare con l’era Fioramonti) si aggiunge l’emergenza della modifica degli istituti contrattuali legati alla mobilità e all’affidamento degli incarichi dei dirigenti scolastici onde evitare l’esilio a vita di oltre 1.000 neo ai quali si aggiungono quelli del precedente concorso e quelli che seguiranno il prossimo anno. Gli attuali istituti non sono più applicabili essendo stati previsti per la gestione della mobilità a livello regionale.

DIRIGENTISCUOLA, per evitare e prevenire l’attuale disastro, che ha danneggiato istituzioni e persone, il 31 agosto aveva consegnato un corposo documento con i criteri che, a legislazione vigente, avrebbero potuto risolvere tutti i problemi. Purtroppo amministrazione da una parte e OO.SS. silenti dall’altra non ne ha tenuto conto e il disastro è sotto gli occhi di tutti.