Nel ringraziare quanti, anche seguendo canali diversi da quelli indicati, hanno inviato proposte, emendamenti, chiarimenti, ecc. SPONTANEI o dopo aver preso visione di quelli che DIRIGENTISCUOLA ha pubblicato, abbiamo rivisitati i citati testi. Con lettera accompagnatoria li abbiamo inviato al MIUR.

Alleghiamo sia la lettera che i due documenti inerenti la piattaforma per il rinnovo del CCNL e il PROFILO DEL DIRIGENTE con la sua “penosa specificità” ancora declamata dalle OO.SS. di comparto.

Invitiamo la categoria a non perdere questa storica occasione e non prestare il fianco alle strumentalizzazioni che leggiamo quotidianamente anche sui social.

A tal fine sintetizziamo le procedure, le metodologie, la tempistica e quant’altro necessario per …tenere la barra dritta:

  1. I due filoni di problemi che attanagliano la categoria si possono risolvere solo nelle sedi istituzionali: ARAN per il rinnovo del CCNL e PARLAMENTO per le modifiche delle “molestie burocratiche” e delle responsabilità.
  2. I tavoli tecnici, che sono una novità in assoluto, sono stati costituiti per affrontare preventivamente i problemi, cercare delle intese, delle sinergie, degli accordi, ecc… sia per fornire all’Amministrazione elementi utili per l’atto di Indirizzo che dovrà essere emanato dalla F.P., che per accelerare i lavori all’ARAN. E’ evidente che se si arriva all’ARAN con una bozza di contratto già accettata e concordata sia dalle OO.SS. che dall’Amministrazione, il CCNL potrà essere sottoscritto in breve tempo. Quindi chi continua a scrivere che “non è successo niente” ogni qualvolta si pubblicano comunicati sugli incontri dei tavoli tecnici o è ignorante o ha altri fini e pensa che la categoria …sia ignorante!
  3. Il tutto perché sono evidenti e forse incolmabili alcune distanze specie per quanto riguarda il profilo del dirigente. Almeno in apparenza sembra che ci possa essere l’accordo per quanto riguarda l’aspetto economico. Bisognerà verificare fino a quando è solo ammuina per acquietare gli animi esasperati ed evitare prevedibili Caporetto. La categoria non deve dimenticare chi sono i responsabili dell’attuale situazione, perché lo hanno fatto e a quale logica di equilibri devono sottostare!
  4. Che piaccia o no a chi propende per associazioni libere o neutre vogliamo solo ricordare che il CCNL lo firmeranno le OO.SS. rappresentative … perché lo prevede la Costituzione. Se così non fosse DIRIGENTISCUOLA NON SAREBBE STATA MAI COSTITUITA. Bastava una semplice associazione o gruppo anche informale non legalmente previsto o riconosciuto che, peraltro, non ha costi! La categoria, se vuole incidere, cambiare le cose e recuperare dignità deve solo unirsi in un’unica O.S. che abbia delle regole finalizzate alla tutela degli interessi della stessa categoria e non personali o tesi a soddisfare logiche di potere o di semplice esibizionismo. Perché DIRIGENTISCUOLA? Perché è l’unica O.S. di categoria e si è già dotata delle regole necessarie. Perché costituire altre associazioni, sindacali o non che non potranno, comunque, incidere sull’attuale rinnovo del CCNL e neanche del prossimo? L’occasione da non perdere è questa!
  5. Ai tavoli, all’ARAN e in Parlamento contano i numeri e le pressioni che la categoria saprà fare su chi la rappresenta. Se non ci fossero state alcune rivolte INTERNE il comportamento di qualche rappresentante sarebbe cambiato? Vorremmo ricordare che Carlini, parlando a nome degli altri 3 segretari della quadruplice ha detto, anche in modo sferzante, che tutti i tentativi delle altre OO.SS. non servono a niente, anzi che vengono convocate a fare? Alla fine decideranno loro perché hanno il 52,46%. Ed è vero! Solo la pressione, la revoca o la minaccia di revoca delle deleghe in blocco o massiccia potrebbe far cambiare idea alla quadruplice ….sempre che non prevarranno comunque logiche di interessi e di equilibri. Perdere o scontentare 1.587 – 1523 – 714 e 656 dirigenti, a fronte di, rispettivamente, 140.694 – 153.505 – 85.686 e 99.384 docenti e ATA (dati ufficiali ARAN!), da quale parte penderà la bilancia? Il problema andrebbe sradicato alla radice! Solo in Italia lo stesso sindacato associa categoria diverse di lavoratori! Questi cambiamenti li può fare solo la categoria!
  6. DIRIGENTISCUOLA rivolge un caloroso invito ai dirigenti scolastici affinché non perda questa occasione che non ci sarebbe mai stata se non fosse stata costituita questa nuova ASSOCIAZIONE di categoria.