Come concordato nel cordo dell’ ’incontro del 23 u.s. il Miur ha inviato ben due convocazioni: la prima a firma del Capo di Gabinetto per il 28 e la seconda a firma di Rocco Pinneri per il 29.

L’incontro del 28 sarà presieduto dallo stesso Capo di Gabinetto Giuseppe Chinè; quello del 29 dal Ministro Bussetti. In entrambi gli incontri si parlerà dell’avvio dell’anno scolastico; in quello del 29, invece, si parlerà anche della legge di bilancio per il 2019.

Sarà l’occasione per ricordare al Ministro e, per suo tramite, all’intero Governo, il problema dell’allineamento retributivo dei dirigenti scolastici a quello degli altri dirigenti di pari fascia.

Grazie alle pressanti richieste di DIRIGENTISCUOLA, conclusesi con il sit-in del 22-26 maggio 2017, finalmente sono stati accesi i riflettori sulla vergognosa ed inaccettabile retribuzione dei dirigenti scolastici che hanno almeno il triplo delle responsabilità e competenze degli altri colleghi di pari fascia ma percepiscono meno della metà della retribuzione di questi ultimi. Con i fondi già stanziati e disponibili sarà garantita la sola perequazione della parte fissa della retribuzione di posizione che è poca cosa se si considera che solo quella variabile differenzia di circa 23.000 euro!  Manca completamente all’ appello la retribuzione di risultato legata a quella valutazione fatta scientemente fallire per non corrispondere la retribuzione di risultato così come sottoscritto nell’accordo segreto del 30 marzo u.s. tra le OO.SS generaliste e la Dr.ssa Palermo che, come denunciato, non ha mai reso pubblico l’accordo ben sapendo che la categoria si sarebbe indignata.

La  dirigenza scolastica non dovrà più essere figlia di un Dio minore: questo il cavallo di battaglia della DIRIGENTISCUOLA, tema e titolo del III congresso nazionale che sarà celebrato a Rimini ad ottobre. Obiettivo che potrà essere raggiunto solo se la categoria sarà unita e compatta nel recupero della DIGNITA’ lungamente calpestata, svenduta e barattata in cambio della signoria del contratto.

Il Governo dovrà prevedere, nella legge di stabilità, le somme necessarie per l’allineamento retributivo immediato e non graduale come chiesto dalle OO.SS. generaliste.

Sarà chiesto anche  al Ministro di RIMEDIARE, con apposito provvedimento, all’assurda previsione che le somme attualmente disponibili, tra legge finanziaria 2018 e L. 107, seppure corrisposte negli anni previsti dalla finanziaria (2018-2019) DEVONO VALERE PER IL TRIENNIO 2016-2018, ossia per il triennio inerente il CCNL che dovrebbe essere firmato…prima della sua scadenza. Denuncia che DIRIGENTISCUOLA ha fatto in più occasioni ma che, evidentemente, non è stata recepita e captata dalla categoria che, altrimenti, si sarebbe dovuta indignare. Il meccanismo innescato con questa ultima trovata, se non annullato, danneggerà ancora una volta la categoria.