Come pre-annunciato il 25/03/2017, a fronte del silenzio dell’Amministrazione, la macchina dell’organizzazione della  manifestazione eclatante di protesta si è messa in moto.

In data 19 c.m. la questura di Roma ha rilasciato la prevista autorizzazione per i giorni riportati in tabella.

ORGANIZZAZIONE SIT-IN DAL 22 Al 26 MAGGIO 
TURNI: 9-15/15-21 con fasi di ore 3.00 per turno
22-mag 23-mag 24-mag 25-mag 26-mag
REGIONE/I REGIONE/I REGIONE/I REGIONE/I REGIONE/I
1 CAMPANIA SICILIA CALABRIA TOSCANA PUGLIA
2 PIEMONTE LOMBARDIA BASILICATA SARDEGNA MOLISE
3 VALLE D’AOSTA ABRUZZO MARCHE VENETO
4 LAZIO UMBRIA FRIULI
5 TOSCANA EMILIA LIGURIA
6 VENETO TOSCANA TRENTINO A. A.

Abbiamo previsto un primo round di protesta con sciopero della fame e della sete e incatenamento  di 5 giorni. Se l’Amministrazione sarà sorda andremo anche oltre! E’ ora di dire basta con forza e determinazione.

Chi intende far sentire la propria voce e indignazione, socio o non socio, è pregato di comunicarlo, in base al prospetto, al segretario della propria regione o alla segreteria nazionale (info@dirigentiscuola.org)

I PROBLEMI SONO  DI TUTTA LA CATEGORIA

BISOGNA ESSERE UNITI E NON CERCARE DI ATTRIBUIRSI MERITI DI PRIMO GENITURA

Per anni l’amministrazione ha ignorato le legittime richieste della categoria; per anni e per ben quattro volte la perequazione è stata rinviata al “prossimo contratto”; in previsione dell’apertura dei tavoli per il rinnovo del CCNL fermo dal 2010, tutte le OO.SS. hanno denunciato “l’emergenza salariale” invocando la perequazione, salvo poi a sottoscrivere un accordo farlocco e illegittimo con il quale, in cambio della signoria del contratto, CGIL,CISL e UIL hanno rinunciato alla perequazione… parola di Ministro!

Come se non bastasse, nell’incontro del 12/03/2017, sarcasticamente le OO.SS. del comparto che, grazie ai colleghi che ancora non si sono resi conto che i Dirigenti scolastici appartengono alle AREE contrattuali e non al COMPARTO, hanno sarcasticamente affermato che solo loro rappresentano i dirigenti scolastici, grazie al 52,46% di rappresentatività. Messaggio molto chiaro!

Pur avendo anche l’ANP sottoscritto il CCNL del 2010 e non essendosi impegnata per in tanti anni per risolvere i problemi della categoria, vista la protesta dei dissidenti della stessa, abbiamo lanciato ben due appelli e inviti al Consiglio Nazionale invitandoli a unirsi alla nostra manifestazione di protesta.

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Avremmo fatto volentieri a meno, ma viste le affermazioni e i post che vengono pubblicati su fb  e sui social da illustri esponenti esperti in bufale, critiche, insinuazioni, diffamazioni, ecc… per denigrare altri e per cercare di accreditarsi nei confronti della categoria, attribuendosi ogni merito, siamo costretti a fare alcune precisazioni:

  • E’ chiaro anche ai ciechi che l’ANP è stata costretta a seguire a ruota le iniziative della DIRIGENTISCUOLA, prima con la proclamazione dello stato di agitazione e poi con l’annuncio della manifestazione del 25. Basterebbe chiedersi perché non lo ha fatto in tanti anni!
  • E’ altrettanto chiaro che solo da quando DIRIGENTISCUOLA esiste la categoria ha iniziato a sapere il perché della grave situazione economica e normativa che non è certamente un castigo di Dio. I primi responsabili sono coloro che non l’anno tutelala in tanti anni.
  • E’ ancora altrettanto chiaro che è stata costretta a muoversi soprattutto per la protesta dei propri soci.
  • Sarà vero? Si è convertita, ha capito che non si può continuare a ingannare la categoria prima sottoscrivendo e accettando molestie di ogni genere o poi contestandole? Se sono rose fioriranno!
  • Ha perso l’opportunità di organizzare una manifestazione in comune.
  • Invece di accettare il nostro invito, in data 26/04/2017, dopo averla già annunciata sul proprio sito, ha chiesto alla Questura di Roma l’autorizzazione per la manifestazione del 25/05/2017. Ovviamente la Questura non poteva autorizzare due manifestazioni nello stesso giorno, essendo già stata autorizzata quella della DIRIGENTISCUOLA che, volutamente non ha pubblicato le date ben sapendo che immediatamente sarebbero stati costretti a comportarsi di conseguenza!
  • La Questura di Roma ha chiesto alla DIRIGENTISCUOLA un formale parere favorevole. L’allegata risposta inviata alla Questura non ha bisogno di commenti.

Questa la verità DOCUMENTATA…non le cianfrigliate di basso profilo!