Diversi  dirigenti scolastici comunicano di aver ricevuto dai  sindacati di comparto la richiesta  di riaprire la Contrattazione d’Istituto per ridistribuire i fondi destinati alla valorizzazione del merito dei docenti a tutto il personale scolastico. La  presa di posizione di questi sindacati si basa sul fatto che la Legge 160 del 27 dicembre 2019 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022- al comma  249 dell’articolo 1 recita testualmente “Le risorse iscritte nel fondo di cui all’articolo 1, comma 126, della legge 13 luglio 2015, n. 107, già confluite nel fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione.” 

Il testo è chiarissimo: non vi è alcun vincolo di destinazione nell’utilizzo del fondo che è destinato al personale scolastico. Quale e perché? Lo dice la norma istitutiva del fondo! Le OO.SS. del comparto, il cui scopo principale è ridurre o annullare il potere dei dirigenti, interpretano in modo molto fantasioso arrivando perfino ad annullare la ratio del fondo (bonus!) dando per scontato che vada distribuito a pioggia e a tutti.  Dimenticano, inoltre, (o fanno finta di dimenticare!)  che la legge di Bilancio non è retroattiva, che  decorre dal 2020, che  influirà sulla costituzione del  prossimo fondo d’istituto e, quindi, sulla contrattazione dell’a.s. 2020/21.

Per l’anno scolastico in corso le somme sono state già accreditate alle scuole e si riferiscono alla legge di bilancio dell’anno 2019.

Giova ricordare ancora che:

  • non sono state modificate le competenze del comitato di valutazione;
  • resta in vigore il CCNL 2016/18;
  • resta in vigore il CCNI del Comparto Istruzione e Ricerca firmato il 18 settembre 2019 dai sindacati i quali dimenticano che  di così scarsa memoria che l’art. 8 disciplina proprio  il fondo per la valorizzazione del personale docente;
  • le contrattazioni già firmate non vanno riaperte e quelle ancora da firmare riguardano sempre il c.a. scolastico. E non potrebbe essere diversamente altrimenti ci sarebbero due pesi e due misure, ovvero disparità di trattamento che darebbe luogo a contenzioso. E questo le OO.SS. lo sanno benissimo!

La strategia è sempre la stessa:

  • distrarre l’attenzione da problemi molto più importanti, tipo i mancati promessi aumenti ventilando un possibile contentino distribuendo a pioggia le briciole del fondo;
  • intimidire, diffidare, minacciare sperando di creare dipendenza o creare contenzioso.