L’incontro sulla valutazione della dirigenza scolastica, previsto per il 27 corrente, su richiesta della DIRIGENTISCUOLA è stato rinviato al 28 ore 15.00

Pubblichiamo in anticipo il DOCUMENTO DENUNCIA che sarà consegnato domani al tavolo dalla delegazione DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf.

Dopo il riconoscimento della parte fissa della retribuzione di posizione strappata con i denti con il rinnovo del CCNL e dopo circa 20 anni di sperimentazioni appositamente previste e studiate per farle fallire; dopo l’accordo segreto del 30/03/2018, scoperto e pubblicato da DIRIGENTISCUOLA, con il quale Miur e OO.SS. del comparto hanno “disconnesso” la retribuzione di risultato dalla valutazione persistendo nel suo fine formativo di una categoria perennemente “minore”, è ora di dire basta!

Sarebbe anche ora che la categoria desse il ben servito a chi, invece di tutelarla, arriva a sottoscrivere accordi segreti per privarla di una retribuzione prevista dalla legge!!

L’incontro delle ore 15 sarà preceduto da altro incontro alle ore 14  tra il Presidente Fratta e il Capo Dipartimento Carmela Palumbo per denunciare usi ed abusi da parte di alcuni DD.GG. che vessano i dirigenti scolastici con ispezioni disposte sulla scorta di lettere anonime, o di docenti sottoposti a procedimenti disciplinari e loro protettori; su richieste di spiegazioni a dirigenti che non hanno compilato il portfolio; sulla diffusione del metodo Rossi, favorito da alcuni UU.SS.RR. per rimuovere dirigenti scolastici e/o assegnarli ad altra sede; su pressioni dirette e/o indirette per far annullare procedimenti disciplinari a INTOCCABILI.

DIRIGENTISCUOLA   consegnerà alla Dr.ssa Palumbo una circostanziata e dettagliata  denuncia.

“I fenomeni sopra elencati – afferma il Presidente Fratta – DEVONO indignare la categoria  che DEVE iniziare a reagire per contrastarli all’insegna di tutti per uno e uno per tutti! Se il ricorso alla Giustizia non basta attesi i tempi biblici della stessa; se gli organi preposti non porranno fine a questi vergognosi e dilaganti fenomeni, adotteremo anche noi il metodo Rossi. Non si possono perseguitare impunemente  persone che fanno il loro dovere rimuovendo irregolarità e illegittimità anche con il ricorso  all’azione disciplinare peraltro obbligatoria.”