A sorpresa, e contrariamente ai tempi lunghi prefigurati e di cui abbiamo dato pronta informazione nell’ultimo nostro comunicato, in serata è sopraggiunta la notizia che il TAR Lazio ha annullato il concorso a dirigente scolastico, dalla prova scritta agli orali (che sono ancora in corso), facendo salvi solo gli esiti della prova preselettiva.
Degli undici motivi di gravame, dieci sono stati dichiarati infondati (uno di questi anche inammissibile), pienamente accogliendosi le ragioni dei due avvocati di DIRIGENTISCUOLA-Di.Sconf. – Corrado Morrone e Benedetto Paglione – che hanno spiegato intervento ad adiuvandum a sostegno del MIUR per salvare l’intera procedura concorsuale.
E’ stato però accolto l’undicesimo e ultimo, che ha ritenuto l’incompatibilità di tre componenti (su oltre i 110 che poi hanno formato le 38 commissioni), perché hanno partecipato alla prima seduta in plenaria in cui sono stati definiti i criteri di valutazione poi utilizzati per la correzione delle prove e l’attribuzione dei punteggi. E ciò – secondo il TAR – ha avuto un effetto inquinante su tutti i successivi lavori di tutte le commissioni.
Il MIUR, prontamente contattato da DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf., ha assicurato che chiederà subito la sospensiva della sentenza e presenterà appello al Consiglio di Stato, che dovrà decidere se la predetta ritenuta incompatibilità sia sussistente oppure no (come ha in serata ribadito il MIUR). E comunque e non meno se possa sortire un effetto così sovrabbondante, totalmente demolitorio per una complessa procedura concorsuale che per tutti gli altri dieci punti censurati è stata dichiarata pienamente legittima.
Nel frattempo gli orali ancora in corso continueranno sino alla loro conclusione e a settembre sarà immessa in ruolo la prima consistente tranche dei neo-dirigenti scolastici in base all’ordine di punteggio figurante nella graduatoria nazionale, che sarà pubblicata entro il corrente mese.
Naturalmente DIRIGENTISCUOLA-Di.Sconf. sosterrà ancora una volta le spese di un intervento ad adiuvandum di fronte al Consiglio di Stato a fianco del MIUR appellante.
Ci vorrà tempo perché il Supremo organo di giustizia amministrativa si pronunci in via definitiva e intanto tutti coloro che hanno superato gli scritti e gli orali saranno immessi in ruolo.
Extrema ratio, qualora l’annullamento dovesse essere confermato, soccorrerà la soluzione politica.
Chi ha superato la prova scritta e la prova orale il concorso non lo rifarà!
Ad ogni buon conto DIRIGENTISCUOLA domani mattina chiederà ufficialmente un incontro urgente al Miur sulle problematiche relative alla procedura concorsuale per il reclutamento dei dirigenti scolastici e le iniziative che sarà più opportuno adottare. Nel frattempo si invitano i vincitori a mantenere la calma.