Seduta fiume per esaminare centinaia di ricorsi. Il Collegio si è riservato sentenza breve su molti ricorsi compreso quello patrocinato gratuitamente da DIRIGENTISCUOLA in appoggio al Miur per opporsi alle numerose richieste di annullamento del concorso. Molti ricorsi a tutela di interessi individuali sono stati rinviati al 16 luglio. Per altri nuovi ricorsi con centinaia di aderenti sono stati disposti i pubblici proclami fissando udienze per la primavera del 2020. Dei ricorsi inerenti la richiesta di annullamento del concorso saranno presi in esame due aspetti:
1) la composizione delle commissioni,
2) l’anonimato.
Il punto di forza di molti ricorsi era inerente il differimento della prova della Sardegna, dovuto a causa di forza maggiore, eventualità che era prevista dal bando e non può essere quindi motivo di annullamento del concorso. Interessante il monito del Presidente che, in piena udienza, ha detto che l’ultima parola comunque spetterà al Consiglio di Stato. Un monito che si può leggere in un solo modo: il concorso va avanti e i vincitori avranno l’affidamento dell’incarico.
“Sorprendenti – sottolinea il Presidente Fratta – i comunicati odierni. Gli stessi che fino a ieri hanno terrorizzato i concorrenti dando per certo l’annullamento del concorso, per invogliare a aderire al ricorso ad opponendum, oggi si sono affrettati a fare marcia indietro. Intanto ci hanno guadagnato speculando sulle ansie dei concorrenti. Siamo stati costretti a patrocinare un ricorso completamente gratuito per evitare speculazioni dai tratti molto scorretti. Respingere la motivazione della prova differita e rinviare molti ricorsi al 2020 la dice lunga”.