Tre gli elementi che hanno caratterizzato i comunicati sul CCNL Area Istruzione e Ricerca:

  1. La raggiunta perequazione o allineamento retributivo della dirigenza scolastica alle altre dirigenze di pari fascia. Niente di più falso e propagandistico! Quella raggiunta, dopo 20 anni, è solo la parte fissa della retribuzione di posizione. Si potrà parlare di allineamento dopo la corresponsione della parte variabile e della retribuzione di risultato.
  2. Il confronto delle retribuzioni dei dirigenti con quelle dei docenti. C’è perfino chi ha parlato di anomalia tutta Italiana. L’anomalia è confrontare le retribuzioni dei dirigenti con quelle dei docenti. In tutti i settori del pubblico impiego i confronti si fanno in orizzontale: DIRIGENTI con DIRIGENTI di pari fascia!
  3. L’attribuzione del merito. Sono saliti tutti sul carro pensando che la categoria non ha la memoria storica. I fatti e la storia parlano da sole. Il merito principale va a tutti quei colleghi che hanno dato fiducia a DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf. e, soprattutto, ai validi e coraggiosi che, in tanti, hanno partecipato ai cinque giorni di sit-in del maggio 2017. Evento, unico nella storia della dirigenza scolastica, che ha posto il problema della perequazione all’attenzione della politica e che ha costretto l’allora ministra Fedeli a impegnarsi, previo sospensione dello sciopero della fame e della sete, a far stanziare i soldi necessari per il PROGRESSIVO ALLINEAMENTO DELLA RETRIBUZIONE. Promessa mantenuta con lo stanziamento previsto dalla finanziaria del 2018. Piuttosto bisognerebbe spiegare tutti i tentativi di mandare in cavalleria il primo biennio del prossimo CCNL!

Con la sottoscrizione del nuovo CCNL sono stati risolti soltanto parte dei problemi della dirigenza e della scuola italiana. Alcuni, che potevano essere risolti con il CCNL, hanno visto la ferma resistenza soprattutto dell’ARAN; altri, essendo materia di legge, non potevano essere risolti con il CCNL.

La soddisfazione di DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf., quindi, è solo parziale: molti sono ancora i problemi da risolvere e per la parte economica e per quella normativa.

Nell’allegata lettera al Ministro Bussetti DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf. elenca tutti i problemi che devono ancora essere risolti a partire dalle problematiche legate alla sicurezza e alle molestie burocratiche delle quali non se ne parla più dalla caduta del precedente Governo. Ora che il CCNL è stato firmato e che il Parlamento ha o sta per approvare la nuova finanziaria o legge di stabilità, bisognerà riprendere e risolvere ogni altro problema.

Tutti i problemi potranno essere risolti solo se la categoria sarà parte attiva e non rilascerà deleghe in bianco!

 

Per i motivi elencati nella lettera inviata al Ministro

DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf.

mantiene lo stato di agitazione della categoria.