Da più parti viene chiesto a DIRIGENTISCUOLA di chiarire la propria posizione in merito alle nuove richieste inerenti la mobilità dei vincitori del concorso; la ri-scelta delle sedi conseguenti alle rinunce e, soprattutto, alle conseguenti sempre ri-proposte di ricorsi. A scendere in campo non è più solo il patron del ricorsificio, ma anche una storica sigla sindacale che, rischiando la perdita della rappresentatività, pensa di recuperare deleghe, al pari del compagno di merende.

DIRIGENTISCUOLA ha più volte chiarito la propria posizione mettendo anche in guardia gli interessati che pensano di “comprare la speranza” aderendo a ricorsi fantasiosi e improponibili, RICORDANDO i principi fondamentali del nostro ordinamento e le norme che regolano la materia. Ultimo in ordine di tempo il comunicato del 5 agosto – cui prodest – che ha provocato le note reazioni scomposte di chi, invece di argomentare e confutare quanto affermato da DIRIGENTISCUOLA, ha pensato di distrarre l’attenzione con il metodo Boffo che gli è più congeniale!

Evidentemente i precedenti comunicati non sono stati letti attentamente dagli interessati. Altrettando evidente è la disperazione di chi si ostina a lucrare sulle ansie altrui per rastrellare qualche delega.

“Cercherò – afferma il Presidente Fratta – di essere ancora più esplicito e diretto anche se, a volte, “la verità mi fa male”, ma poi il tempo è sempre galantuomo e, quando chi ha comprato la speranza rilasciando anche delega, prende atto della situazione,  la revoca…prima della rilevazione della rappresentatività!!

Mi corre l’obbligo di premettere che DIRIGENTISCUOLA capisce e condivide tutte le preoccupazioni e, se vogliamo anche le palesi ingiustizie, ma da qui a cavalcare l’onda con proposte che non hanno alcun fondamento e servono solo a illudere le persone, ce ne corre! Non a caso durante l’informativa del 31 luglio 2019 abbiamo consegnato all’amministrazione un articolato documento contenente proposte – a legislazione vigente – per risolvere tutti i problemi senza scontentare nessuno.  Tali proposte, purtroppo,  l’Amministrazione non le ha prese in considerazione anche perché le altre OO.SS. non le hanno appoggiate. Bisognerebbe chiedersi il perché anche se è lampante ed evidente, a chi conosce le logiche della dipendenza,  come – e lo ribadisco – abbiamo chiaramente spiegato nel comunicato CUI PRODEST!    

Siamo stati costretti a sederci sulla riva del fiume ed aspettare le conseguenze disastrose che hanno scontentato tutti per un motivo molto semplice, anche se tecnico: le regole o gli istituti contrattuali vigenti sono stati previsti tenendo presente che il ruolo dei dirigenti scolastici è regionale, al pari dei concorsi. L’attuale concorso, invece, è stato gestito a livello nazionale ma con istituti regionali.

Se l’Amministrazione avesse avuto l’umiltà di prendere in considerazione le proposte di DIRIGENTISCUOLA non ci sarebbe stato alcun problema, non sarebbero stati creati tanti disagi alle famiglie e alle mamme costrette ad abbondonare i propri figli con tutte le conseguenze prevedibili,  oltre che al danno sociale. Con quale stato d’animo potranno lavorare poi queste persone? L’Amministrazione dovrebbe avere tutto l’interesse a “far stare bene” i propri dirigenti!!

Le vigenti norme e/o istituti contrattuali andrebbero, quindi, cambiati e adeguati alla gestione del concorso a livello nazionale. Ma fino a quando non succederà andranno applicate.

Non a caso DIRIGENTISCUOLA  il 7 agosto, ultimo giorno utile, ha provveduto a disdire il CCNL 2016/2019 in modo da dare avvio alle contrattazioni per il rinnovo del CCNL 2019/2021. Evidentemente non è stato colto il nesso neanche da parte degli addetti ai lavori i quali, invece, di illudere le persone, avrebbero fatto bene a disdire anche loro il CCNL. I tempi sono scaduti. Ora possono semplicemente appoggiare la disdetta di DIRIGENTISCUOLA e cercare di modificare le regole esistenti: regole scritte per delle graduatorie regionali non possono essere applicate a una graduatoria nazionale. Ma lo faranno? Nelle more DIRIGENTISCUOLA bastava applicare le proposte di DIRIGENTISCUOLA: non sarebbe stato scontentato nessuno, tutte le sedi sarebbero state coperte lasciando i neo ds nelle rispettive regioni.

Fino a quando le attuali regole non saranno modificate  andranno applicate e nessun giudice potrà imporre all’Amministrazione il non rispetto delle stesse!! Per cambiare le regole bisogna sottoscrivere il nuovo CCNL valevole per il trienni 2019/2021, cosa che non succederà a breve, nonostante le reiterate denunce  di DIRIGENTISCUOLA: il vigente CCNL è stato sottoscritto dopo la scadenza!!

Allo stato è prevista solo la mobilità interregionale “fino” al 30% dei posti disponibili, che potrà essere richiesta  allo scadere del contratto, ovvero dopo tre anni. Esiste poi il mutamento di incarico in vigenza di contratto.

Andrebbe, inoltre, modificato il regolamento del concorso e il bando, come ha comunicato per le vie brevi il Capo dipartimento Palumbo.

Lo stesso dicasi per la copertura delle sedi rimaste vacanti a seguito delle rinunce. Entro il 26 p.v.  i DD.GG. degli UU.SS.RR. dovranno comunicarle al Miur  che provvederà facendo scorrere la graduatoria …anche se sembra che qualche D.G. abbia comunicato, in fase di informativa, che le sedi vacanti saranno date in  reggenza!!

Evidentemente c’è ancora qualche D.G. che non si è reso conto che, con il nuovo CCNL, i criteri vanno stabiliti a livello centrale, cosa che è stata fatta il 31 u.s., e che loro devono solo applicarli. Questa si che è materia di ricorsi, oltre che di denuncia!

Sarebbe opportuno che il Capo Dipartimento  ricordasse o facesse notare e, perché no, diffidasse i DD.GG.  che hanno stabilito criteri diversi da quelli nazionali, prendendo, se necessario, gli opportuni provvedimenti.