In vista del Consiglio Nazionale della Dirigentiscuola-Di.S.Conf., convocato per il 23 e 24 p.v., e delle determinazioni dello stesso nei confronti del “silenzio” del Miur, il Presidente Fratta il 15 u.s. si è incontrato con l’Ufficio di Gabinetto, nelle persone del Vice Capo di Gabinetto, Dr. Rocco Pinneri e del Prof. Tonino Proietti, delegati dal Dr. Chinè.

     Fratta ha ribadito, ancora una volta, che Dirigentiscuola, pur essendo una organizzazione sindacale è, primariamente e contestualmente, un’associazione professionale di categoria che non è e non vuole essere la controparte dell’Amministrazione, essendo composta di soli Dirigenti. Essa è parte dell’amministrazione. E’ disposta ad offrire la propria collaborazione per affrontare e risolvere tutti i problemi della categoria. Cosa che, però, non può fare da sola! Diventa controparte dell’Amministrazione se la stessa rimane silente di fronte ai numerosi problemi della scuola italiana e dei dirigenti che devono gestirle.

     Sin dall’insediamento del nuovo Governo Dirigentiscuola ha rappresentato, più volte, al Ministro i problemi della categoria, proponendo soluzioni e chiedendo la riapertura dei tavoli sospesi con la caduta del precedente Governo.

     Ultima in ordine di tempo la circostanziata e dettagliata lettera del 27/12/2018 nella quale vengono ri-elencati tutti i problemi che non è stato possibile risolvere con il CCNL, essendo materia di legge e/o richiedenti interventi amministrativi, ricordando che non vi erano i presupposti per revocare lo stato di agitazione della categoria.

    “Dirigentiscuola, ha precisato il Presidente Fratta, vuole sapere cosa se e quando il Ministro intende riaprire i tavoli della semplificazione e della sicurezza oltre che l’osservatorio della valutazione per porre fine alla ormai ventennale sperimentazione sganciata dalla retribuzione di risultato di cui all’accordo “segreto” del 30/03/2018 sottoscritto alla chetichella dalla Dr.ssa Palermo e dalle OO.SS. del comparto alla fine dell’incontro dello stesso giorno ….dopo che la seduta era stata sciolta!!.

   Il tutto per poter informare il C.N., convocato per il 23 e 24 p.v. che deve decidere cosa e come rapportarsi con il Ministero e, soprattutto, se deve deliberare azioni di pressione e di lotta come fu costretto a fare nel maggio del 2017 organizzando il sit-in di cinque giorni. Dopo nove mesi di insediamento non si può attendere oltre!”.

   Fratta ha, inoltre, fatto presente l’uso, se non l’abuso delle ispezioni che alcuni DD.GG. dispongono nei confronti dei Dirigenti scolastici anche, se non soprattutto, in presenza di lettere anonime scritte da chi vede rimuovere privilegi consolidati e tollerati per troppo tempo. L’USR deve stare al fianco dei DS che fanno il loro dovere rimuovendo privilegi, illegittimità, irregolarità et alia.

    Ha, infine, chiesto un intervento urgente nei confronti dell’USR del Lazio che non corrispondere la retribuzione di posizione ai neo assunti proveniente, quasi tutti, dalla Campania, consegnando copia della lettera sottoscritta dagli interessati e alla quale l’USR non ha fornito alcuna risposta. Il problema è stato affrontato immediatamente con una telefonata che il Dr. Rocco Pinneri ha fatto al D.G. Gildo De Angelis per sapere il perché di una simile incredibile situazione. Parimenti incredibile la motivazione: i fondi a disposizione erano stati ripartiti sulle “teste” e non sul numero delle istituzioni alle quali non era stata neanche riconosciuta la posizione e, quindi, non era possibile corrispondere la retribuzione. Il Dr. Pinneri ha evidenziato che tutte le scuole devono avere una posizione e che la retribuzione deve essere corrisposta a tutti i dirigenti …OVVIAMENTE! Il D.G. De Angelis si è impegnato a risolvere il problema il prima possibile senza costringere gli interessati ad adire l’autorità giudiziaria competente.

   Per tutti gli altri problemi ha assicurato che ne avrebbe parlato con il Capo di Gabinetto, che avrebbe studiato le problematiche di cui alla lettera del 27/12/2018 e che avrebbe fornito, in un successivo incontro, le determinazioni del Ministero. Il Dr. Pinneri ha anche annunciato di aver proposto un incontro, con la presenza del Ministro, con tutte le OO.SS. rappresentative il prima possibile per fare il punto sulla situazione.

   Ultimo problema il rinnovo del CCNL 2019/2021. Il Presidente Fratta ha annunciato la disdetta del CCNL 2016/2018, subito dopo la firma definitiva del CCNL 2016/2018 e la richiesta di riapertura della contrattazione per assicurare, dopo vent’anni, la totale perequazione retributiva e il ripristino della NORMALITA’: i contratti, di qualunque genere, vanno firmati prima e non alla fine della loro vigenza, come è successo con il CCNL 2016/2018 che, ancora oggi, a due mesi dalla scadenza, ancora non è stato definitivamente sottoscritto.