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“GENERAZIONE IA”, PER COSTRUIRE INSIEME LA SCUOLA DI DOMANI

“GENERAZIONE IA”, PER COSTRUIRE INSIEME LA SCUOLA DI DOMANI

 

Fa tappa a Milano il network nazionale per la governance dell’Intelligenza Artificiale a scuola: grande interesse al “Severi Correnti”. I pilastri valoriali, fra etica, formazione e benefici economici.

 

Milano, 14 maggio 2026 – Grande successo per la tappa milanese di “Generazione IA”, il network nazionale nato per accompagnare gli istituti scolastici nell’adozione responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale.

L’evento milanese – L’iniziativa, promossa da Google for Education ed MR Digital e organizzata con il supporto di DirigentiScuola, si propone come un punto di riferimento per governare il cambiamento tecnologico in atto, mettendo al centro la didattica, il benessere digitale degli studenti e lo sviluppo di competenze critiche. Molti i dirigenti scolastici, soci e non soci del territorio e oltre, che si sono dati appuntamento nell’aula magna dell’IIS “Severi-Correnti”, all’ombra delle iconiche Torri di Citylife, per un evento di taglio molto operativo, dedicato a chi ha la responsabilità – e l’onere – di orientare le scelte dell’istituto.

Il panel – Dopo i saluti istituzionali della Presidente DirigentiScuola Lombardia Gabriella Conte e del Vicepresidente nazionale Roberto Mugnai, che ha portato i saluti del Presidente Attilio Fratta, i lavori sono entrati nel vivo con una serie di interventi suddivisi per aree tematiche: di Visione strategica hanno parlato il CEO di MR Digital Andrea Russo e Marco Berardinelli, Head of Google for Education Italy, che hanno preso le mosse dalle possibili ricadute dell’Intelligenza artificiale sull’approccio all’organizzazione e all’insegnamento, oltre che sulle dinamiche di apprendimento.

I pilastri del valore – L’IA, come ogni elemento di innovazione, va utilizzata e governata cogliendone le preziose opportunità alla luce di tre “pilastri valoriali”: quello legale ed etico (policy privacy e framework etico già pronti, il che si traduce in meno burocrazia e maggiore sicurezza per le scuole), quello formativo (piattaforma di formazione continua e supporto metodologico: non un semplice corso, ma un percorso strutturato), e non da ultimo quello economico (perché l’economia di scala del network abbatte i costi delle licenze Gemini rendendo l’IA accessibile a tutti).

Case histories d’eccellenza – A proposito di Esperienze sul campo, sono stati poi illustrati casi di eccellenza, tra cui l’esperienza della Rete delle Scuole Salesiane e i modelli innovativi della Rete ITS Lombardia presentati da Roberto Sella. Quest’ultimo ha messo in rilievo soprattutto il tema della “consapevolezza”: quali competenze bisogna avere per governare un mondo sempre più dominato dall’IA senza rischiare di esserne sostituiti? La domanda è quanto mai attuale. Sempre di più l’attenzione si sta spostando sul pensiero critico, sull’interpretazione del contesto, sulla visione, sulla capacità creativa e sempre meno sulle abilità puramente tecniche, in cui l’IA si dimostra strumento formidabile.  Non sono mancate le Prospettive di Settore, con gli esperti della Rete Renaia (Istituti Alberghieri) e di iM2A (Innovazione e Meccatronica), che hanno illustrato le applicazioni pratiche dell’IA nei diversi indirizzi di studio. Molto apprezzato il momento di confronto specifico dedicato ai DS e ai futuri DS con Mugnai accanto alla Vicepresidente Lombardia Angela Diodati e al Responsabile stampa Simone Finotti.

 

Un progetto ambizioso e lungimirante – “Generazione IA” si propone dunque come un progetto ambizioso. L’iniziativa non è solo un percorso formativo, ma si configura come una vera e propria rete nazionale strategica pensata per fornire agli istituti scolastici gli strumenti per governare, e non solo subire, l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è accompagnare le scuole attraverso un metodo strutturato che integri governance, formazione e ricerca. In un momento di trasformazione tecnologica accelerata, l’adesione a questa rete permette ai Dirigenti e ai loro staff di: accedere a know-how specialistico maturato in contesti internazionali, inclusi i campus Google a Mountain View; utilizzare piattaforme dedicate per la condivisione di buone pratiche tra scuole; garantire una ricaduta educativa responsabile, focalizzata sul benessere digitale e sullo sviluppo di competenze critiche negli studenti. Entrare a fare parte della rete significa dunque introdurre l’IA a scuola in modo strategico, a vantaggio dell’intera comunità scolastica.

 

 

 

 

 

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