La mancata approvazione, con il Decreto Semplificazioni, della proroga dei termini, dal 31 dicembre 2018 rispettivamente al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2019, per l’adeguamento delle scuole e degli asili nido alla normativa antincendio, che nel contempo prevedeva un piano triennale di interventi 2019-2021, continua a far gravare, ancora una volta, sui Dirigenti Scolastici una responsabilità scaturita da illogicità normative non degne di un Paese civile.

In seguito al DM 21 marzo 2018 il Capo Nazionale del Corpo dei Vigili del Fuoco ha emanato la Nota 5264 del 18 aprile 2018 che sottolinea che anche per le scuole vanno attivate, ove presenti inadempienze, le procedure previste dal D.Lgs. 758/1994 per le contravvenzioni rilevate, essendo applicabile il D.lgs. 81/2008. Insomma le scuole non sono a norma, gli impianti non sono adeguati, chi dovrebbe provvedere non lo fa…tanto  le responsabilità ricadono sui dirigenti scolastici in quanto datori di lavoro!   

Si deve continuare a subire le conseguenze di un quadro normativo arzigogolato e paradossale? I dirigenti non hanno a disposizione le risorse finanziarie per poter intervenire direttamente, ma di contro si attribuisce loro una forte responsabilità dei mancati interventi i cui veri responsabili dell’esecuzione dei lavori prescritti ai fini del rilascio della S.C.I.A. antincendio sono i Comuni e le Province, proprietari degli edifici scolastici.

DIRIGENTISCUOLA ha  denunciato ripetutamente queste assurdità e illogicità. All’indomani dell’insediamento ha chiesto al neo Ministro Bussetti, in attesa della regolarizzazione degli impianti e dell’adeguamento degli edifici scolastici alla normativa vigente, almeno la sospensione delle contravvenzioni e/o multe che, non si comprende per quale ragione o logica, ricadono sui dirigenti Scolastici che continuano a fare da parafulmini. Il Ministro si era impegnato in tal senso ma nel decreto semplificazione le proroghe si sono volatilizzate! Lo stesso MIUR dichiara che il 59,5% degli edifici non ha la SCIA, che  il 53,8% non ha il certificato di agibilità/abitabilità, che moltissime scuole non hanno la certificazione antincendio e chi ne risponde? Il DIRIGENTE SCOLASTICO.

Dirigentiscuola ha ripetutamente chiesto al MIUR, in ultimo con nota del 27/12/2018, di riprendere i due disegni di legge per la modifica del D.Lgs. 81/2008, fin qui bloccati dalle Province e di Comuni, per definire e limitare le responsabilità dei dirigenti scolastici, di riaprire i tavoli della SICUREZZA e delle SEMPLIFICAZIONI (= molestie burocratiche).

Ad oggi nessun riscontro, nessuna risposta! Evidentemente il Ministro si aspetta che la categoria scenda in piazza o riorganizzi un altro sit-in di protesta di fronte a tanta indifferenza.  Ovvero, e sarebbe ora, che i DIRIGENTI provvedano alla chiusura delle scuole così come vuole la legge e la giurisprudenza. La sentenza della Corte Costituzionale, inerente il crollo del soffitto del Liceo Darwin di Rivoli, che causò la morte di uno studente, è esemplare: Il dirigente e l’RSPP furono condannati a 4 anni di reclusione per non aver chiuso la scuola. 

Evidentemente bisogna aspettare qualche altro morto prima che il Ministro e l’intero Governo, affrontino il problema una volta per tutte mettendo a norma le scuole e sollevando i Dirigenti scolastici da responsabilità derivanti da inadempienze altrui.

Gli stabili dei Tribunali sono di proprietà degli entri locali, ma i Presidenti dei Tribunali non sono responsabili delle inadempienze dei proprietari, anzi li incriminano!

Il problema della sicurezza, dell’adeguamento degli edifici scolastici alle norme vigenti, la certificazione di agibilità e antincendio evidentemente non interessano le altre OO.SS.

E’ ora che anche la società civile, in primis i genitori degli alunni, vengano informati sui rischi che corrono i loro figli ogni giorno in modo che possano determinarsi  di conseguenza.