Riportiamo il Decreto Interministeriale n. 118/2026, pubblicato oggi sulla pagina del MIM che definisce i criteri per determinare e distribuire tra le Regioni il contingente organico dei dirigenti scolastici e delle posizioni di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA/E.Q.) per gli anni scolastici 2027/2028, 2028/2029 e 2029/2030.
I principali criteri utilizzati sono:
- la popolazione scolastica regionale (secondo gli obiettivi del PNRR);
- le previsioni demografiche ISTAT 2024-2080;
- il numero degli alunni iscritti;
- la densità della popolazione;
- la tutela delle scuole situate in comuni montani, piccole isole e aree con specificità linguistiche, anche attraverso compensazioni tra Regioni.
Il contingente non può superare quello dell’anno scolastico precedente; eventuali esuberi devono essere compensati nell’ambito della definizione del contingente. Le Regioni provvedono autonomamente al dimensionamento della rete scolastica entro il 31 ottobre di ogni anno, nel rispetto dei limiti fissati dalla Tabella A allegata al decreto.
Il numero delle sedi scolastiche assegnabili a un dirigente scolastico e a un DSGA è determinato applicando un coefficiente basato sul numero di alunni, pari a:
- 929,5 per il 2027/2028;
- 918,5 per il 2028/2029;
- 902,4 per il 2029/2030.
Per garantire stabilità alla rete scolastica, il numero delle sedi è incrementato di:
- 2,00% nel 2027/2028;
- 1,93% nel 2028/2029;
- 2,00% nel 2029/2030.
Per il Friuli Venezia Giulia è confermata la deroga che mantiene 14 istituzioni scolastiche statali con lingua slovena o bilingue sloveno-italiana in ciascuno dei tre anni scolastici, senza incremento delle facoltà assunzionali.
Al momento abbiamo due certezze, per come anticipato il 29 maggio u.s. in sede di informativa al MIM : le nuove assunzioni dei dirigenti scolastici avverranno per il 2026-27 su un contingente organico di 7.389 unità che rimarrà invariato fino al 2029/2030 , anno in cui l’organico dei Ds è al momento stimato in 7.381 unità con “tagli” nelle Regioni evidenziate nella tabella che segue.
Poiché i criteri di riparto e il contingente possono essere aggiornati annualmente, auspichiamo che, prima di eventuali ulteriori riduzioni, si proceda a un aggiornamento dei dati ISTAT che determini un incremento del contingente, come già avvenuto nel precedente triennio.
Decreto Interministeriale Organici 2027-20- DS – DSGA
| Regione | a.s.
2027/2028 |
a.s.
2028/2029 |
a.s.
2029/2030 |
| Abruzzo | 179 | 179 | 178 |
| Basilicata | 83 | 83 | 83 |
| Calabria | 279 | 279 | 279 |
| Campania | 830 | 830 | 829 |
| Emilia-Romagna | 515 | 515 | 515 |
| Friuli Venezia Giulia
(scuole con lingua di insegnamento italiano) |
139 | 139 | 138 |
| Friuli Venezia Giulia
(scuole con lingua di insegnamento sloveno) |
11* | 11* | 11* |
| Lazio | 679 | 679 | 679 |
| Liguria | 169 | 169 | 168 |
| Lombardia | 1.108 | 1.108 | 1.107 |
| Marche | 208 | 208 | 207 |
| Molise | 45 | 45 | 45 |
| Piemonte | 515 | 515 | 514 |
| Puglia | 565 | 565 | 565 |
| Sardegna | 223 | 223 | 223 |
| Sicilia | 705 | 705 | 704 |
| Toscana | 450 | 450 | 450 |
| Umbria | 130 | 130 | 130 |
| Veneto | 556 | 556 | 556 |
| TOTALE | 7.389 | 7.389 | 7.381 |
“Avevamo già evidenziato le criticità derivanti dal progressivo dimensionamento della rete scolastica. Oggi assistiamo a istituzioni sempre più sovradimensionate, con scuole che arrivano a 3.000 alunni e fino a 18 plessi distribuiti in territori complessi, mentre in vent’anni le posizioni di Dirigente scolastico e DSGA si sono ridotte di circa 10.000 unità.
Ribadiamo la proposta, già avanzata, di ridurre il parametro per l’autonomia scolastica a 600 alunni, nella convinzione che istituzioni di dimensioni più sostenibili garantiscano una governance più efficace e una migliore qualità dell’offerta formativa. Resta evidente che il dibattito continua a concentrarsi sull’evitare ulteriori tagli anziché sull’incremento dell’organico: lo sdoppiamento delle scuole sovradimensionate e la copertura delle circa 300 sedi ancora affidate in reggenza consentirebbero di aumentare significativamente i posti disponibili. È una scelta eminentemente politica”. – dichiara il Presidente Attilio Fratta
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