Per augurare un buon anno scolastico ai colleghi che dal primo settembre faranno parte della grande famiglia dei dirigenti scolastici e a quelli alle prime armi, mettiamo a loro disposizione un contributo scritto del collega Francesco G. Nuzzaci, componente della segreteria nazionale nonché segretario della Puglia.

Ricordiamo che DIRIGENTISCUOLA mette a disposizione dei colleghi soci un servizio di consulenza consultabile on-line o telefonicamente. Esperti nei vari settori rispondono a tutti i quesiti che pongono i colleghi offrendo consulenza e documentazione a supporto delle loro richieste..

Evidenziamo, infine, il pacchetto assicurativo gratuito per i soci, visionabile sul sito per i dettagli, che assicura loro la massima protezione possibile nello svolgimento di una funzione sempre più complessa e sempre più gravida di responsabilità. Invitiamo i colleghi a scaricare le varie polizze, a leggerle attentamente e a confrontarle con quelle delle altre OO.SS. e con i prospetti riassuntivi pubblicati dalle stesse!

Il nuovo anno scolastico dovrà essere l’anno della svolta. Dopo ben 8 anni sarà rinnovato il CCNL sottoscritto nel 2010. Spetterà alla categoria costringere le OO.SS., che detengono la maggioranza della rappresentatività, ad assicurare l’allineamento retributivo, lo sgravio dalle responsabilità connesse alla sicurezza degli edifici scolastici e la liberazione dalle molestie burocratiche. La parte normativa del contratto è importante tanto quanto quella economica, come si potrà evincere dalla lettura della piattaforma contrattuale che la DIRIGENTISCUOLA ha consegnato alla Ministra Fedeli nell’incontro del 22/05/2017. Il come lo abbiamo ampiamente spiegato e motivato con i comunicati del 21/08/2017 e del 25/08/2017… ed è l’unica strada percorribile!

Nell’attuale sistema non si muove foglia che il sindacato non voglia. L’ultimo esempio l’estensione, con il D. Lgs. 75/17, che ha novellato il D.Lgs 165, dell’esame congiunto alle materie che erano state derubricate dalla contrattazione e a tutti gli istituti della cosiddetta BUONA SCUOLA. Il Governo ha dovuto cedere e rimangiarsi quanto previsto dal D.L.vo 150 e dalla stessa BUONA SCUOLA. Facciamo la stessa cosa con la retribuzione e la sicurezza. Riparino i danni che loro stessi hanno causato con il consenso o la distrazione della categoria.