Si è svolta oggi, 4 giugno, in videoconferenza, la riunione informativa convocata dall’USR Sicilia sul tema delle “Cessazioni e dei trattenimenti in servizio dei dirigenti scolastici” con decorrenza 1° settembre 2026.
Per l’Amministrazione era presente il Direttore Generale Filippo Serra; per DIRIGENTISCUOLA ha partecipato la Presidente Regionale Maria Catena Trovato.
Nel corso dell’incontro è stato confermato che saranno collocati in quiescenza complessivamente 26 dirigenti scolastici, di cui 10 per raggiunti limiti di età e 16 a domanda, secondo la distribuzione provinciale che di seguito si riporta.
| Provincia | N. pensionamenti |
| PALERMO | 3 |
| MESSINA | 4 |
| CATANIA | 6 |
| SIRACUSA | 3 |
| RAGUSA | 1 |
| ENNA | 0 |
| CALTANISSETTA | 2 |
| AGRIGENTO | 2 |
| TRAPANI | 5 |
L’USR Sicilia ha altresì comunicato di non aver accolto le richieste di trattenimento in servizio presentate da numerosi dirigenti scolastici, non ravvisando nelle relative istanze i presupposti previsti dalla normativa vigente. In particolare, l’Amministrazione ha evidenziato come la gestione di progetti internazionali non rappresenti oggi una fattispecie eccezionale e non più una condizione tale da giustificare in via eccezionale il prolungamento del servizio oltre i limiti ordinari.
È stata inoltre confermata la presenza di 8 posti accantonati, riferiti a dirigenti scolastici attualmente utilizzati in altre posizioni di stato. Tali accantonamenti non produrranno effetti sulle operazioni di mobilità da fuori regione poiché non determinano modifiche al contingente assunzionale.
Tutti i 26 posti resisi disponibili a seguito delle cessazioni saranno, dunque, destinati integralmente alla mobilità interregionale, nella misura del 100%. Il numero di 26 rappresenta le cessazioni in servizio, essendo fondamentale precisare, in questa sede, che la capacità assunzionale (o i posti destinati alla mobilità) della regione Sicilia è maggiore almeno di due unità.
DIRIGENTISCUOLA esprime apprezzamento per la decisione assunta dall’USR Sicilia di non procedere ad alcun trattenimento in servizio. Tale scelta, oltre a risultare coerente con il dettato normativo, tutela le legittime aspettative dei dirigenti scolastici che attendono il trasferimento interregionale e contribuisce a garantire la massima disponibilità di sedi per le procedure di mobilità.
Il nostro sindacato continuerà a vigilare affinché tutte le disponibilità effettive siano rese accessibili alle operazioni di mobilità e affinché siano garantiti trasparenza, correttezza amministrativa e pari opportunità per tutti i dirigenti scolastici interessati.
La discussione sulla mobilità è rinviata a dopo l’incontro al Mim che si terrà nella giornata di domani 5 giugno.
Seguiranno aggiornamenti.



