Verso la firma definitiva il contratto della dirigenza scolastica 2022-2024, oggi in CdM. Ora è tempo di aprire il confronto sul triennio 2025-2027, affrontando le questioni rimaste irrisolte: perequazione, mobilità e sanzioni disciplinari. Fratta: “La fretta di Aran di chiudere il triennio 22-24 ha lasciato molti nodi irrisolti, ora si affrontino per tempo i temi cruciali della dirigenza”.
Roma, 23 luglio 2026 – Apprendiamo da fonti ministeriali che il CCNL della dirigenza scolastica per il triennio 2022-2024 è in dirittura d’arrivo. Per oggi è infatti prevista un’importante tappa dell’iter amministrativo, con il passaggio del testo in Consiglio dei Ministri per l’autorizzazione prevista dalla legge.
Con questo visto si compie un fondamentale passo in avanti verso la sigla definitiva di un Contratto siglato, come si ricorderà, in clamoroso ritardo rispetto al triennio di riferimento, ultimo (e a noi non pare certo un caso) fra i Contratti collettivi della dirigenza pubblica.
Ora, in attesa degli ultimi passaggi amministrativi (controllo contabile e firma del testo definitivo, che sbloccherà anche l’erogazione dei – pochi – arretrati spettanti), riteniamo che non si debba perdere altro tempo: “Il rinnovo del CCNL 2022/24 – ricorda il Presidente Dirigentiscuola Attilio Fratta – è apparso fin da subito caratterizzato dalla fretta di Aran, su impulso del Ministero, di arrivare alla chiusura. Ciò ha fatto sì che, al di là dei pochi incrementi economici (peraltro già stanziati e quindi indiscutibili), ci siamo dovuti accontentare delle briciole anche sul versante normativo, rimandando i nodi più importanti alla prossima tornata. A tale proposito, per non ripetere l’errore di ridursi all’ultimo e dover chiudere in fretta e furia, crediamo sia assolutamente necessario iniziare a pensare al triennio 2025/27, rimettendo sul tavolo i temi fondamentali: su tutti perequazione, revisione mobilità, gradualità e proporzionalità delle sanzioni disciplinari. Proprio per accelerare l’iter del prossimo rinnovo, subito dopo la firma dell’11 maggio abbiamo inviato la nostra piattaforma per il 25-27 al Ministero”.



