Con mail del 31 maggio 2018, l’ufficio  9 della direzione generale per gli ordinamenti, convoca l’osservatorio per la valutazione dei dirigenti scolastici.

I punti all’ordine del giorno, contrariamente a quanto emerso e richiesto nel precedente incontro, confermavano la testarda volontà dell’Amministrazione, di continuare a vessare la categoria con una valutazione inutile e, peraltro, parola del Vate che ha fatto il giro dell’Italia per illustrare il suo capolavoro, non obbligatoria!

DIRIGENTISCUOLA non ci sta e non intende più prestare il fianco partecipando a un tavolo improduttivo. Con nota dell’8/05/2018 comunica la propria assenza inviando, a tutti i componenti dell’osservatorio, una vibrata nota di protesta con la quale, tra l’altro, conferma lo stato di agitazione della categoria, precisando che “i due punti all’ordine del giorno confermano la volontà dell’Amministrazione di vincolarsi graniticamente ad una valutazione assurda di una dirigenza minorenne ….scientemente costruita per farla fallire”.  

Il perché della presa di posizione dell’Amministrazione è da ricercare nell’appoggio delle OO.SS. generaliste che, come denunciato a più riprese, hanno sottoscritto, alla fine dell’incontro del 30 marzo 2018, il famigerato accordo segreto che la Dr.ssa Palermo si è rifiutata di pubblicare o, quantomeno, consegnare in copia, limitandosi, per gentile concessione, a darne lettura ala tavolo e solo previa insistente richiesta della DIRIGENTISCUOLA. 

Dopo oltre 15 anni si continua a menare il can per l’aia con scuse, accordi segreti, caravanserragli destinati a fallire e solo per non corrispondere ai dirigenti scolastici la retribuzione di risultato prevista dalla norma e, di conseguenza, non valutare il restante personale docente e ATA.  Il tutto con il consenso  delle OO.SS. rappresentative presenti al tavolo….nessuna esclusa.

DIRIGENTISCUOLA apprende con piacere che una delle OO.SS. rappresentative ora, e solo ora,  ha preso le distanze delle altre sigle e ha proclamato, sulla scia della DIRIGENTISCUOLA, lo stato di agitazione della categoria invitando i dirigenti scolastici a DISUBBIDIRE rifiutandosi di compilare il portfolio. Non è questione di primo genitura, ma semplicemente di ricostruzione storica corretta verificabile dagli atti e dalla cronologia. Basta digitare rifiuto compilazione porfolio  o disobbedienza civile in CERCA per un quadro chiaro e completo!

Lo scorso anno il 33% della categoria si è rifiutata di compilare il portfolio. Quest’anno c’è da augurarsi che si raggiunga il 100% anche per dimostrare, a quanti hanno cercato di intimidire i colleghi, che la categoria non si lascia intimidire da nessuno.  I colleghi non hanno l’anello al naso! Sanno benissimo che i  provvedimenti emanati da alcuni UU.SS.RR.  sono illegittimi, per non dire ridicoli.  La disobbedienza civile, proclamata da una O.S., è una forma di lotta legittima che d’ora in avanti sarà utilizzata per tutte le molestie burocratiche e fino a quando l’Amministrazione non  le eliminerà. Peraltro non si può censurare chi non aderisce a un adempimento che la stessa amministrazione, e non può fare diversamente, ritiene non obbligatorio!

Infine, trattandosi di azione di lotta sindacale, gli inutili, in-conferenti e intimidatori provvedimenti, che fanno ridere i polli,  da chiunque adottati, sono censurabili per violazione dell’art. 28 della l.300/70 per condotta antisindacale.

L’Amministrazione DEVE prendere atto che la categoria non è più disposta a essere vessata da illegittime richieste e da molestie burocratiche di ogni genere e tipo tese a giustificare l’esistenza di persone che non hanno idea di cosa vuol dire dirigere  una istituzione scolastica nella quale, tra l’altro, si rischia anche di essere menati da esauriti genitori che  difendono a spada tratta i propri figli invece di sanzionarli quando non fanno il loro dovere o, addirittura, alzano le mani nei confronti dei docenti.

Il modello per la comunicazione all’Amministrazione è scaricabile dal seguente link:

Comunicazione rifiuto compilazione portfolio