Pubblichiamo il fac-simile della comunicazione da inviare all’USR, inerente il rifiuto alla compilazione del porfolio. 

E’ ora di passare dalla parole ai fatti. Basta abbaiare, bisogna mordere altrimenti si finisce per non essere creduti.

La categoria per anni è stata completamente assente, non si è interessata della propria condizione economica e della dignità quotidianamente calpestata da chi, delegato a tutelarla, è stata complice della gravissima e ormai insostenibile situazione.

Ora finalmente, e senza volerci attribuire alcun merito, DIRIGENTISCUOLA è riuscita a scuoterla.

Non interessa la primagenitura ma che la categoria finalmente si sia svegliata e che abbia  capito che il potere è nelle sue mani, BASTA ESERCITARLO!

Dopo le numerose lettere di protesta, appelli e, da ultimo, il sit in del 22-26 maggio e dopo gli inutili e improduttivi incontri dei tavoli tecnici, questo è il primo segnale concreto di protesta per quanto riguarda le molestie burocratiche.

Alle ore 10 al MIUR ci sarà l’incontro in  pompa magna per discutere dell’atto di indirizzo da inviare alla Madia e, quini all’ARAN in modo che, finalmente, dopo 7 anni,  si possano aprire i tavoli per il rinnovo del CCNL.

Le prospettive non sono rosee. Riassumiamo la situazione con oggettività corredandola con i documenti:

  1. Le storiche OO.SS. del comparto hanno sottoscritto l’accordo del 30 novembre con il quale hanno barattato la signoria del contratto (il potere di condizionare le scuole) con la perequazione retributiva ...parola di Ministra!
  2. Nell’atto di indirizzo generale trasmesso all’ARAN la Madia ribadisce l’accordo e, quindi, non fa alcun accenno alla perequazione, né ai soldi necessari per perseguirla.
  3. Gasparrini, presidente dell’ARAN, nel primo incontro, ci ha tenuto a precisare che il Governo intende tenere fede all’accordo del 30 novembre 2016.
  4. La maggioranza ai tavoli ce l’hanno le OO.SS del comparto. Quindi le prospettive non sono rose.

Considerazioni:

  1. L’atto di indirizzo è all’ARAN non alle parti sociali! Al tavolo si contratta!
  2. L’estate si avvicina e si confida nelle vacanze della categoria!!
  3. Solo la categoria può costringere le OO.SS. ad invertire la rotta e, quindi, rinunciare alla signoria del contratto e battersi per la perequazione.
  4. Se oggi, nell’atto di indirizzo del MIUR non si farà alcun accenno alla perequazione e ai soldi necessari per perseguirla bisogna solo reagire. DIRIGENTISCUOLA ha già pronta una strategia, l’unica, perseguibile, per costringere le OO.SS. a fare il loro dovere.

“Voglio solo augurarmi – commenta il Segretario Fratta, che la categoria sia unita e compatta e che non si lasci condizionare da novelli Messia e  soggetti in cerca di protagonismi per soddisfare il loro ego e, magari, sperare in incarichi e/o poltrone promesse dal Messia. Sarebbe un altro storico errore.  Penso che sia ormai chiaro a tutti che le decisioni le prendono le OO.SS. rappresentative. Nuove eventuali O.S serviranno solo a frammentare ulteriormente la categoria e non potranno incidere sull’attuale rinnovo del CCNL  perchè la prossima rappresentatività varrà per il triennio 2019- 2021 e il CCNL sarà firmato molto prima.”