Dirigentiscuola chiede il ritiro dei provvedimenti di valutazione emanati

Dirigentiscuola chiede il ritiro dei provvedimenti di valutazione emanati

Ad un anno esatto di distanza dalla forte protesta di DIRIGENTISCUOLA per l’adozione di provvedimenti di valutazione da parte degli Uffici Scolastici Regionali, nei confronti dei dirigenti scolastici che avevano aderito all’azione sindacale di “disobbedienza civile” proclamata dalla nostra Organizzazione Sindacale, ecco che puntualmente il problema si ripresenta.
Proprio un anno fa, esattamente in data 10/02/2018, il dott. Previtali, seppur con non poco imbarazzo, precisava alla delegazione di DIRIGENTISCUOLA, che si era trattato semplicemente di un errore del sistema precedentemente impostato. Lo stesso Ministro Bussetti nel corso della sua audizione nelle commissioni congiunte Istruzione e Cultura di Camera e Senato del 25 luglio 2018, ha riconosciuto l’insensatezza dell’attuale sistema di valutazione dei dirigenti scolastici, affermando in modo chiaro, che il sistema messo in piedi dalla Direttiva 36/16, slegato da ogni forma di incentivo, è privo di un requisito essenziale ai fini della valutazione del lavoro dirigenziale. Quest’anno il provvedimento è stato inserito nell’area SNV riservata al dirigente scolastico e non è pubblico come in passato ma questo non basta!
DIRIGENTISCUOLA chiede al Ministro Bussetti di intervenire e chiedere ai Direttori Regionali di annullare, con formale provvedimento, quelli emanati nei confronti dei dirigenti scolastici “disobbedienti” .
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– La nota DIRIGENTISCUOLA

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 6 Febbraio 2020

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