La petizione è stata inviata ai destinatari allegando le firme di 1347 dirigenti; per motivi di privacy viene pubblicata in allegato la lettera senza le firme. In base a quanto verrà comunicato e all’evoluzione degli avvenimenti nei prossimi giorni si valuterà concretamente la possibilità di organizzare una manifestazione di piazza auspicando la partecipazione di tutta la categoria, in particolare dei firmatari ai quali verrà chiesta la conferma della partecipazione.
DIRIGENTISCUOLA ringrazia la categoria per aver dimostrato di essere unita al di là delle appartenenze individuali. Il controllo biometrico, come gli altri gravi problemi che affliggono i dirigenti e la scuola italiana a partire dalla sicurezza e dalle molestie burocratiche, sono problemi che riguardano tutti; non è una questione di “bandiere”. Non è importante chi ha preso l’iniziativa ma bisogna dimostrare al mondo politico, in primis ai silenti Ministro Bussetti e Sottosegretario Giuliano, dirigenti scolastici anche loro, all’opinione pubblica e, soprattutto, ai noti MANDANTI di questi attacchi, che i dirigenti scolastici sono pronti a qualsivoglia dimostrazione di piazza oltre che a bloccare il funzionamento delle scuole: basta limitarsi alle canoniche 6 ore al giorno nel solo ufficio di presidenza . Il Presidente Fratta precisa “ho volutamente pubblicato la lettera sul sito del sindacato senza intestazione, così che proprio tutti, indifferentemente, potessero firmarla e per evitare qualsiasi merito in proposito. Un tale controllo nei confronti dei presidi è grave, molto grave, come avevo spiegato in commissione cultura e affari parlamentari. Si tratta di un provvedimento umiliante e vessatorio. Il preside di una scuola è un dirigente apicale e non può subire tali controlli. Tra l’altro spesso, anzi, quasi sempre, un preside lavora anche dieci o undici ore al giorno e se ci fossero cartellini e impronte digitali ci sarebbero anche gli straordinari.
Documenti correlati:
– petizione;
– lettera di trasmissione.