Si è svolto oggi l’incontro di informazione tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le Organizzazioni sindacali sul contingente assunzionale dei Dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2026/2027.
Per l’Amministrazione erano presenti il Capo Dipartimento, Carmela Palumbo, e il Direttore generale per il personale scolastico, Maria Assunta Palermo, che hanno illustrato le fasi del procedimento seguito per la definizione del contingente delle assunzioni.
Il Ministero ha riferito di aver richiesto l’autorizzazione all’assunzione di:
- 346 posti destinati ai vincitori dei concorsi banditi con DDG n. 2788/2023 e DM n. 107/2023, nei limiti dei posti vacanti e disponibili nelle istituzioni scolastiche statali di lingua italiana per l’a.s. 2026/2027;
- 19 trattenimenti in servizio, ai sensi dell’art. 1, comma 257, della legge n. 208/2015, accolti per il medesimo anno scolastico;
- 17 ulteriori posti da destinare ai candidati già immessi nei ruoli dei Dirigenti scolastici attraverso una delle due procedure concorsuali (DDG n. 2788/2023 e DM n. 107/2023) e utilmente collocati nella graduatoria dell’altra procedura.
L’Amministrazione ha quindi comunicato l’esito del confronto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Con nota del Gabinetto del MEF, prot. n. 38698 del 4 agosto 2026, è stata autorizzata l’assunzione di 365 unità complessive, così ripartite:
- 346 neo Dirigenti scolastici;
- 19 trattenimenti in servizio ai sensi dell’art. 1, comma 257, della legge n. 208/2015.
Il MEF, invece, non ha accolto la richiesta relativa agli ulteriori 17 posti, che pertanto non rientrano nel contingente autorizzato per le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2026/2027.
Nel corso dell’incontro, la nostra Organizzazione sindacale ha evidenziato come le modalità con cui si è svolta l’informazione non siano risultate conformi a quanto previsto dal vigente CCNL. La documentazione è stata infatti trasmessa soltanto un’ora prima dell’inizio della riunione, rendendo impossibile un esame approfondito degli atti e una valutazione consapevole delle misure proposte.
Abbiamo ricordato all’Amministrazione che il CCNL qualifica l’informazione come il presupposto fondamentale per il corretto esercizio delle relazioni sindacali e stabilisce che essa debba deve essere data nei tempi, nei modi e nei contenuti atti a consentire ai soggetti sindacali, di procedere a una valutazione approfondita del potenziale impatto delle misure da adottare ed esprimere osservazioni e proposte.
In particolare, vorremmo del tempo per comprendere le ragioni per cui, ad oggi, il numero degli accantonamenti effettuati in vista delle operazioni di mobilità risulta diverso rispetto a quello comunicato il 5 giugno. Ci riferiamo, in particolare, a qualche regione in cui gli accantonamenti inizialmente previsti, pari a 32 posti, sono stati oggi ridotti a 27.
Ad oggi, inoltre, non sono ancora stati chiariti i criteri con cui saranno conferiti gli incarichi, le relative tempistiche e l’ordine di priorità che verrà seguito. Si tratta di informazioni che un’organizzazione sindacale ha il dovere di richiedere, sia per garantire la massima trasparenza delle procedure, sia per poter fornire risposte chiare agli interessati.
È altresì necessario avere del tempo per conoscere quale percentuale di accantonamento sia stata effettivamente applicata in ciascuna regione, considerato che, nel corso dell’incontro del 5 giugno, l’Amministrazione aveva dichiarato che la percentuale sarebbe stata definita Regione per Regione, tenendo conto delle effettive esigenze di copertura dei posti e del numero di candidati ancora presenti nelle rispettive graduatorie. Era stato infatti precisato che tale criterio avrebbe consentito di adattare la distribuzione dei posti alle diverse realtà territoriali, garantendo una gestione coerente con le esigenze dell’Amministrazione e con la consistenza delle graduatorie ancora vigenti, pur escludendo una revisione degli accantonamenti successivamente agli esiti delle operazioni di mobilità.
Per tali ragioni abbiamo formalmente richiesto la convocazione di un ulteriore incontro, da svolgersi nel pieno rispetto delle disposizioni contrattuali, affinché l’informazione possa svolgersi in maniera effettiva e non meramente formale.
Questa la tabella degli accantonamenti pre mobilità resa nota nel corso dell’incontro del 5 giugno

Questa la tabella della distribuzione del contingente assunzionale 2026-27
