Tutto come previsto e annunciato!

L’Aran ha inviato la nuova bozza del CCNL il 9 u.s.: la richiesta e protesta della DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf. è stata accolta. Bozza nella quale l’ARAN ha recepito, a modo suo, le richieste dell’incontro precedente inerenti le relazioni sindacali.

Nella nuova bozza anche la parte economica …ma senza alcuna quantificazione e/o ripartizione.

Avendo assunto l’impegno di non pubblicare la bozza non è possibile verificare quanto viene scritto soprattutto per avere contezza di chi afferma il vero e chi fa solo propaganda.

Come previsto, quindi, è stato analizzato il nuovo testo per quanto riguarda DISPOSIZIONI GENERALI e  RELAZIONI SINDACALI. A seguire il titolo III: RAPPORTO DI LAVORO.

Un sistema di lavoro confusionario e poco produttivo. Invece di analizzare e approvare i singoli articoli, nonostante ripetuti richiami e solleciti, si è praticamente andati a ruota libera. Chi riusciva a prendere la parola spaziava tra titoli e capitoli.

Abbiamo preso atto che alcuni importanti richieste avanzate nell’incontro precedente, sono state accolte, mentre sono state eliminate altre, peraltro già approvate e condivise. In particolare nell’articolo delle ferie  è stato inserito anche mediante delega di funzioni nel rispetto della vigente normativa”: una richiesta che avevamo avanzato con insistenza nell’incontro precedente: il dirigente ha diritto a godersi le ferie come tutti i lavoratori delegando, anche alla firma (è insito nella delega di funzioni!!).  E’ stata accettata la proposta del ritorno al ruolo di provenienza non più entro il periodo di prova, pensi entro in numero determinato di anni ancora da definire, presumibilmente 5.

Nessuna “discriminazione” per quanto riguarda gli esami di Stato: essendo stati aboliti i settori formativi non c’è più alcuna distinzione tra dirigenti!

Sono state, invece, nuovamente cassate le parole “notifica e revoca” dal confronto sui criteri per il conferimento degli incarichi dirigenziali. Non solo abbiamo chiesto di reinserirle, ma anche di eliminare il termine generali da tutti i criteri da stabilire, soprattutto da quelli per il conferimento, revoca, modifica, ecc.. degli incarichi, delle reggenze, della valutazione, pianificazione attività formative, ecc… per prevenire interpretazioni ballerine: i criteri devono essere precisi,  chiari e non generali in modo che nessuno D.G. possa agire in modo soggettivo come successo in questi anni.

Sostanzialmente tutti d’accordo sulle modifiche inerenti le sanzioni disciplinari, la sospensione dal servizio in o in assenza di procedimenti penali. In sintesi:

  • Introdurre una sanzione, es. censura, prima di quella pecuniaria che l’ARAN ha aumentato da 200 a 500 euro e che DIRIGENTISCUOLA ha ironicamente evidenziato che non c’è stata alcuna inflazione giustificativa! Solo i dirigenti scolastici hanno come prima sanzione una pecuniaria! Ancora: in caso di recidiva dopo la sanzione pecuniaria scatta la sospensione e, subito dopo, il licenziamento: bastano due sospensioni anche di un giorno e si rischia il licenziamento.
  • La sospensione va divisa il almeno due sanzioni: fino a ….. e fino a ….
  • Precisare per quali reati è prevista la sospensione facoltativa onde evitare che qualche solerte D.G. si permetta, come successo, anche di sospendere una dirigente, per un reato derubricato in sanzione amministrativa. Il Dirigente può essere sospeso, in concomitanza di procedimento penale, ma solo per reati chiaramente declinati.
  • La sospensione cautelare facoltativa deve essere limitata al termine massimo previsto per custodia cautelare. Se un processo dura 10 anni il dirigente non può essere sospeso per tutta la “durata del processo”. Sarebbe anche paradossale!
  • Anche se andrebbe previsto nell’apposito contratto, bisogna prevedere anche sanzioni disciplinari certe e sicure per chi usa in modo improprio istituti che danneggiano in modo spesso irreversibile i dirigenti.

La discussione è stata alquanto accesa e ha costretto l’ARAN a scoprire le carte per quanto riguarda l’incarico dirigenziale, la mobilità ecc… A parere dell’ARAN la materia non sarebbe contrattabile perché regolata dalle leggi!! Quindi nei contratti precedenti sarebbero state violate le leggi! La verità può essere una sola: prevedendo richieste che avrebbero limitato lo smisurato potere dei DD.GG., alcuni dei quali in questi anni ne hanno abusato vergognosamente, l’ARAN ha …messo le mani avanti riscaldando il clima nella speranza di intimidire qualcuno! Ha fatto male i conti!  La reazione è stata immediata e forte! Alla reazione, vista anche l’ora, l’ARAN ha preferito aggiornare l’incontro al 28 novembre per affrontare, forse, la parte economica dopo, ovviamente, aver verificato il nuovo testo. Il che vuol dire che se l’Aran farà il braccio di ferro e si rifiuterà di modificare il proprio testo, la battaglia sarà dura e non ci sarà il tempo per pensare alla parte economica.

Vero è che la parte economica è importante, ma la filosofia del fare presto senza prima aver sistemato la parte normativa, non paga e mette a rischio molte risorse:

  • sia perché il gioco delle tre carte lo abbiamo smantellato e non c’è più alcun pericolo di scippo: i 26 milioni che avrebbero preso il volo stanno al loro posto!
  • sia perché lo Stato deve ancora mettere sul tavolo la RIA dei cessati dal 2010;
  • sia per i criteri di calcolo del FUN (per istituzioni e non per teste!); in proposito ottimo l’assist dell’ARAN che ha insistito (e glielo abbiamo fatto fare senza intervenire!!) sulla necessità che la ripartizione del Fun avvenisse per “sedie e non per teste”! Immediato la nostra evidenziazione: il principio non può valere solo quando fa comodo all’ Amministrazione… e l’ Aran non ha potuto più obiettare!
  • sia per il pagamento delle reggenze a carico del FUN! Un’autentica vergogna!
  • sia per tutti gli altri problemi o molestie risolvibili con il CCNL (sicurezza, valutazione, uso del mezzo proprio e, perfino, buoni pasto: non si capisce perché tutti devono averli e i dirigenti scolastici no!)

Ovvero per tutte le richieste avanzate da DIRIGENTISCUOLA anche nella propria piattaforma e che sarebbero andate in cavalleria se non fosse stato smantellato il gioco delle tre carte. Per onestà intellettuale il merito, questa volta a vantaggio della categoria, non è tutto NOSTRO, bensì anche del Comitato paritetico che ha esperito tutti i tentativi per ritardare il più possibile la  pubblicazione della rappresentatività (fallito e concluso oggi 16 nov. alle ore 14!), e delle funzioni centrali che hanno abbandonato il tavolo da oltre una quaresima e non hanno alcuna fretta di chiudere un CCNL al ribasso… ma i dirigenti delle funzioni centrali  sono tutelati dalle loro Confederazioni che  al tavolo hanno la maggioranza… e la maggioranza gliel’hanno data i soci! Infine l’ARAN che deve tentare di chiudere prima il CCNL delle funzioni centrali che, allo stato, è fermo da circa due mesi!

Il nesso tra rappresentatività, strategie del Comitato paritetico e ricadute sul nostro CCNL è alquanto complesso. Mai nessuno ne ha parlato e la categoria ha fatto fatica a capire la dinamica di certi fenomeni: erano tutti castighi di DIO!  Cercheremo di farlo con apposito comunicato dando risposte a tanti perché ma ad uno in particolare: perché prima tutti avevano fretta di sottoscrivere il CCNL, all’insegna di “pochi, maledetti e subito”, prima di perdere la maggioranza al tavolo, e poi all’improvviso hanno cambiato idea? Cosa è successo?