Ieri, 13 novembre, ha avuto luogo il previsto incontro con il ministro Bongiorno sulla legge finanziaria. Oltre al Ministro erano presenti sottosegretario, Capo di Gabinetto, responsabile ufficio relazioni sindacali, segreteria tecnica capo di gabinetto e capo dipartimento assunzioni.

A rappresentare DIRIGENTISCUOLA il Presidente nazionale Fratta.

Nella sua introduzione il ministro Bongiorno ha, come nell’intervento conclusivo, elogiato i buoni risultati raggiunti da lei e dal Governo soprattutto per aver sbloccato le assunzioni. Se nella pubblica amministrazione escono 100 persone e entrano 25 il Paese si blocca.  Se escono 100 devono entrare 100! Sono orgogliosa dei risultati raggiunti…. Mi aspetto da voi OO.SS. un minimo di attenzione sui fatti concreti vedendo anche i risultati del passato. In buona sostanza, e lo ho ribadito più volte, si attendeva dalla OO.SS. ringraziamenti e plausi! Ovviamente si assumeranno persone a tempo indeterminato per far meglio funzionare la macchina dello Stato. Logico e di conseguenza il collegamento al ddl concretezza con particolare riferimento alla necessità di premiare chi si impegna e lavora e di penalizzare chi non lavoro. Posto “fisso” per dare anche tranquillità e serenità ma anche licenziamenti per i fannulloni e gli assenteisti.  Cambierà anche il sistema di reclutamento: più snello  e meno possibilità di ricorsi seriali.

Ha poi sollecitato Gasparrini, presidente dell’ARAN, presente al tavolo, a chiudere il prima possibile i CC.CC.NN.LL. del triennio 2016-2018, ormai in scadenza, per poi riaprire da subito la contrattazione per il triennio 2019-2021 per il quale nella legge di stabilità o finanziaria sono già stati previsti i fondi necessari. Notizia accolta con piacere per porre fine ad una delle tante consolidate anomalie del nostro Paese: i contratti si firmano all’inizio, se non prima, del periodo di validità e non alla scadenza o forse dopo come potrebbe succedere per il rinnovo in atto valevole per il triennio 2016/2018!! Il lavoratore ha diritto di sapere prima quali sono le condizioni del suo contratto di lavoro, non dopo la scadenza! Elementare!

Avviato il consueto giro di tavolo  c’è stato qualche incidente di percorso su quanti interventi fossero possibili per ciascuna confederazione e quali e quanti fossero gli argomenti ammessi.

Criticità anche nella composizione delle delegazioni: ammessi tre ma non per tutti. Notata anche la presenza di rappresentanti di una O.S. nonostante l’incontro era riservato alle sole confederazioni.

Nel corso degli interventi la Bongiorno ha interrotto e ripreso con determinazione chiunque, a suo dire, usciva fuori argomento richiamandolo al rispetto dell’ordine del giorno.  Ha perfino tolto la parola a chi, nonostante i richiami e gli inviti a non porre altri problemi, ha continuato imperterrito. La “novità” ha disorientato non poco quanti erano abituati a parlare anche a ruota libera e per un tempo indeterminato. Ma ha anche creato momenti di tensione per i modi e i richiami non sempre giustificati.

Quasi tutte le confederazioni hanno chiesto:

  • Accelerazione trattative area dirigenza.
  • Riduzione precarietà e esternalizzazioni.
  • Più assunzioni in sanità, scuola e profili professionali tecnici.
  • Questione di omogeneizzazione delle sperequazioni economiche e normative all’interno delle aree e tra aree della dirigenza.
  • Necessità Di superare limiti del tetto su accessorio ex art. 23 d. Lgs. 75/2017.
  • Maggiori risorse per rinnovi contrattuali.

In particolare, oltre ai punti sopra ribaditi, per la scuola abbiamo chiesto:

  • Attualizzazione delle norme intervenute che devono trovare applicazione nel contratto in corso di rinnovo.
  • Espletamento della procedura concorsuale e affidamento incarichi ai neo dirigenti a partire dal primo anno scolastico.
  • Interventi urgenti per mettere le scuole in sicurezza.
  • Valorizzazione competenze interne alla PA.
  • Allineamento retributivo o perequazione prevedendo appositi stanziamenti. E’ stato ricordato l’impegno del Governo dell’allineamento graduale.
  • Interventi per le modifiche delle criticità della parte normativa che non possono essere adottate  dal CCNL.
  • Abolizione dell’obbligo di sottoscrizione del CCNL onde evitare l’esclusione della contrattazione decentrata. Molti gli interventi per eliminare quelle che sono state definite forche caudine con promessa che, in assenza di soluzione saranno proposti ricorsi alla Corte Costituzionale e, se necessario, alla Corte Europea.

Il ministro nelle conclusioni ha rivendicato i passi avanti fatti con i due provvedimenti (concretezza e bilancio) su assunzioni e risorse per rinnovi.

Non ha risposto al nostro come ad altri quesiti posti, ma ha detto esplicitamente che avrebbe aperto sessione con presidente ARAN per accelerazione delle trattative, sia pure non a tutti i costi. Occorre chiudere doverosamente i contratti,  ma bene. Ha anche fatto riferimento a intenzione di introdurre norme per accelerare le procedure di concorso e assunzione e di voler mettere mano a riforma della dirigenza, in particolare al metodo di valutazione che non può essere diversificata per i dirigenti scolastici. Su questo punto chiede e attende contributi.

Ci siamo riservati, come CODIRP, di inviare apposita relazione previo approvazione della segreteria generale convocata per il 16 corrente.