A seguito delle richieste pervenute da numerosi associati, mettiamo a disposizione il file relativo alle fasce di complessità dell’anno scolastico 2025-26 contenente il dettaglio dei dati rilevati dal Ministero, nonché il decreto vigente con i relativi punteggi di pesatura, al fine di consentire a ciascun dirigente scolastico di effettuare un controllo autonomo delle rielaborazioni che saranno effettuate dal MIM.
Si allega, inoltre, il nuovo decreto del Consiglio dei Ministri recante l’individuazione dei Comuni montani (G.U. del 20/02/2026), che si invita a tenere in considerazione nell’ambito dell’adempimento richiesto, salvo diverse ed espresse determinazioni del MIM, al momento non pervenute.
Gli UU.SS.RR. provvederanno successivamente alla validazione del dato ovvero, qualora necessario, alla sua restituzione motivata.
Riteniamo opportuno ricordare che, per l’anno scolastico 2026/2027, le operazioni di dimensionamento della rete scolastica risultano molto più limitate rispetto agli anni precedenti. Pertanto, per le istituzioni scolastiche non interessate da fusioni, aggregazioni di plessi o altre forme di riorganizzazione, i dati da trasmettere entro l’11 giugno sono pochi, già noti, e di semplice acquisizione.
In particolare, è richiesto esclusivamente di validare:
- il numero dei plessi oltre la sede principale;
- la presenza di plessi ubicati in più comuni;
- la presenza di plessi in comuni montani o isolani(se l’istituzione scolastica possiede almeno un plesso in un comune montano o isolano)
- la complessità HACCP.
Tutti gli altri dati previsti dal decreto sono rilevati direttamente dal MIM attraverso le piattaforme SIDI e non richiedono alcun ulteriore intervento da parte delle istituzioni scolastiche.
Per tali ragioni, anche in risposta alle richieste formulate dai soci, non riteniamo sussistano i presupposti per richiedere una proroga dei termini. Si tratta infatti di un’attività essenziale di validazione che richiede tempi estremamente contenuti e che riguarda un numero molto limitato di informazioni.
Va inoltre ricordato che l’acquisizione di questi dati è effettuata nell’interesse degli stessi dirigenti scolastici, in vista delle imminenti operazioni di mobilità, poiché consente di determinare correttamente le fasce di complessità delle istituzioni scolastiche, da cui dipende la retribuzione parte variabile, e di fornire agli interessati un quadro completo e attendibile delle sedi disponibili. Un eventuale differimento della scadenza rischierebbe pertanto di comprimere i tempi destinati alla presentazione delle domande di mobilità, con possibili ricadute negative proprio sui dirigenti scolastici chiamati a effettuare le proprie scelte.
Condividiamo certamente l’osservazione secondo cui il Ministero continua ad avere l’abitudine di concentrare molte richieste in prossimità di scadenze già particolarmente impegnative per i dirigenti scolastici. Tale criticità è stata da noi più volte evidenziata nel corso degli ultimi anni, anche e soprattutto per questioni decisamente più complesse.
Tuttavia, va anche rilevato che questo specifico adempimento si colloca ormai stabilmente nello stesso periodo dell’anno da almeno due annualità e che, nel corso dell’incontro del 5 giugno scorso, la tempistica comunicata dall’Amministrazione è stata oggetto di confronto al tavolo sindacale, dove tutte le organizzazioni presenti hanno sollecitato chiarimenti e, alla fine, condiviso il calendario proposto.
Appare quindi singolare che oggi qualche sigla sindacale richieda l’esatto contrario di quanto concordato in quella sede.
Non riteniamo inoltre che la questione necessiti di ulteriori approfondimenti, accompagnamenti personalizzati o specifiche attività formative. La procedura si completa in pochi minuti, pur comportando, come ogni validazione, un, assunzione di responsabilità dirigenziale che resta comunque assistita dal controllo degli Uffici Scolastici Regionali, i quali, in presenza di incongruenze rispetto ai dati già in loro possesso, provvedono a restituire alle scuole per le necessarie rettifiche.
Una considerazione finale…
Se per contare il numero dei plessi di una scuola, verificare se essi insistano su un’isola o in un comune montano, oppure accertare se l’istituto gestisca procedure HACCP, fosse davvero necessario organizzare webinar, tutorial, guide operative e percorsi di accompagnamento dedicati, allora dovremmo concludere che i dirigenti scolastici debbano essere trattati come bambini da prendere per mano ad ogni passaggio amministrativo.
Francamente riteniamo che la categoria meriti maggiore considerazione e rispetto professionale.
Colpisce, pertanto, l’enfasi con cui vengono promossi incontri e webinar su una procedura che richiede pochi minuti e la semplice validazione di dati elementari. Ciascuno è naturalmente libero di organizzare le iniziative che ritiene più opportune, ma appare difficile credere che l’interesse principale sia realmente quello di spiegare come contare i plessi di un istituto o verificare se una scuola operi in un comune montano, isolano o sia soggetta alle procedure HACCP.
Il sospetto è che, dietro la rappresentazione di una complessità che nei fatti non esiste, si celino finalità diverse da quelle dichiarate: mantenere alta la tensione, utilizzare un adempimento ordinario come occasione per veicolare messaggi che poco hanno a che vedere con la concreta compilazione dei dati richiesti dal Ministero.
Noi continuiamo a ritenere che il compito delle organizzazioni rappresentative sia quello di fornire strumenti utili, informazioni corrette e documentazione verificabile, lasciando ai dirigenti scolastici la dignità professionale e l’autonomia necessarie per svolgere, senza inutili drammatizzazioni, un’attività amministrativa che richiede pochi minuti e competenze certamente alla loro portata.
Decreto Ministeriale – Criteri fasce di complessita’- non modificato per il 2026-27
Fasce Complessità 202526_al27062025- dettaglio punteggio
DECRETO CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 Febbraio 2026- Comuni montani – Link



