Roma, 5 giugno 2026 – C’era molta attesa per l’incontro svoltosi stamane al MIM relativo all’informativa sui contingenti assunzionali dei dirigenti scolastici e all’avvio del confronto sui criteri generali per il conferimento degli incarichi dirigenziali e per la mobilità interregionale per l’anno scolastico 2026/2027. E ce ne era ben motivo, viste le incertezze che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, e che hanno dato luogo a non pochi “mal di pancia” nella categoria.
La delegazione DirigentiScuola – DirigentiScuola era presente al tavolo con il Presidente nazionale Attilio Fratta e il Vicepresidente nazionale Roberto Mugnai. Per l’Amministrazione erano presenti il Capo Dipartimento Carmela Palumbo, il Direttore Generale del Dipartimento per il Personale Scolastico Maria Assunta Palermo e la dirigente Maria Teresa Stancarone.
I contingenti 26/27 – Con riferimento al primo punto all’ordine del giorno (Contingenti assunzionali per l’anno scolastico a venire), l’Amministrazione ha illustrato i dati relativi alle disponibilità per l’a.s. 2026/27. I posti vacanti e disponibili risultano pari a 348, mentre la capacità assunzionale è quantificata in 366 unità. Tale dato, da considerare provvisorio, potrebbe ulteriormente aumentare, in quanto si è ancora in attesa di acquisizione alcune certificazioni INPS relative alle cessazioni dal servizio e deve essere completato il monitoraggio definitivo da parte dell’Amministrazione, dopo il quale si procederà a richiedere l’autorizzazione al MEF.

Trattenimenti in servizio, le perplessità DirigentiScuola – DirigentiScuola ha sollevato perplessità sul dato relativo ai trattenimenti in servizio, pari a 18 in campo nazionale, evidenziando come vi siano Uffici Scolastici Regionali che applicano correttamente la normativa e altri che, invece, autorizzano trattenimenti che finiscono per limitare sia le nuove assunzioni sia le possibilità di mobilità interregionale. Su alcune realtà regionali, secondo DIRIGENTISCUOLA, sono necessari ulteriori approfondimenti che l’Amministrazione ha promesso di effettuare.

Accantonamenti: l’orientamento dell’Amministrazione – Contrariamente a quanto emerso nel precedente tavolo tecnico, il mutato orientamento dell’Amministrazione è quello di procedere all’accantonamento pre- mobilità solo sui 255 posti destinati ai vincitori del concorso ordinario, senza riservare ulteriori posti agli idonei. Questi ultimi verrebbero assunti successivamente, attraverso lo scorrimento delle graduatorie dopo la conclusione delle operazioni di mobilità, in quanto, secondo l’Amministrazione, tale soluzione favorirebbe una più ampia mobilità interregionale, secondo la proiezione di seguito riportata.

Si seguirà la normativa – Stando all’interpretazione fornita dall’Amministrazione, una volta concluse le procedure di mobilità interregionale, si procederà alla verifica dell’eventuale disponibilità di ulteriori posti vacanti. Su tali posti sarà effettuato lo scorrimento delle graduatorie degli idonei del concorso ordinario e del concorso riservato, nel rispetto della ripartizione prevista dalla normativa vigente: almeno il 60% dei posti sarà destinato agli idonei del concorso ordinario e fino al 40% agli idonei del concorso riservato, su base regionale.
Superate le rigidità interpretative – L’Amministrazione ha quindi recepito correttamente il significato delle espressioni “almeno” e “fino a”, superando l’interpretazione che prevedeva una rigida ripartizione del 60% e del 40%, priva di un effettivo fondamento normativo, come più volte ribadito e sottolineato da DIRIGENTISCUOLA a partire dal tavolo tecnico. Le percentuali indicate dalla legge rappresentano infatti dei limiti entro i quali l’Amministrazione può operare.
Percentuali da valutare in concreto – In concreto, sarà valutata Regione per Regione la percentuale più appropriata da applicare, tenendo conto delle effettive esigenze di copertura dei posti e del numero di candidati ancora presenti nelle rispettive graduatorie. Ciò consentirà di adattare la distribuzione dei posti alle diverse realtà territoriali, garantendo una gestione più aderente alle necessità dell’amministrazione e alla consistenza delle graduatorie ancora vigenti, pur escludendo di ritornare sull’accantonamento dopo gli esiti delle operazioni di mobilità .
La circolare mobilità – La circolare sulla mobilità, nella sostanza, ricalca quella dello scorso anno. Per la mobilità interregionale sarà nuovamente possibile, anche in costanza di incarico, presentare domanda per un massimo di quattro/cinque regioni, numero ancora non definito. Inoltre, “in caso di sopraggiunte disponibilità in ingresso derivanti dall’accoglimento di richieste di mobilità interregionale in uscita, tali sopraggiunte disponibilità sono destinate a livello regionale prioritariamente alla mobilità interregionale ”
Fasce di complessità- Nel corso della seduta è stato inoltre richiamato il tema della pesatura delle istituzioni scolastiche, sollecitando l’emanazione del decreto delle fasce di complessità 2026-27 prima della pubblicazione della circolare. Il MIM ha nuovamente assunto l’impegno di rivedere le fasce al termine delle operazioni di mobilità. Si tratta di un impegno che viene ribadito a ogni incontro, ma che da oltre due anni non trova concreta attuazione. Su quest’ultimo punto, DIRIGENTISCUOLA ha espresso con fermezza il proprio totale disappunto per il perdurare della vicenda relativa alle fasce.
Confronto non ancora chiuso. A fronte di numerose richieste di chiarimento e integrazioni sollevate nel corso dell’incontro, DIRIGENTISCUOLA ha rilevato che il confronto non può essere dichiarato concluso in assenza della documentazione e dei dati definitivi, che l’Amministrazione si è riservata di verificare e aggiornare. Le Organizzazioni Sindacali potranno far pervenire eventuali osservazioni entro martedì prossimo con aggiornamento della seduta odierna alla prossima settimana. Dopo la chiusura del confronto sulla mobilità, si tornerà a parlare di contingenti assunzionali, alla luce di dati che, oggi, non possiamo considerare definitivi.
Il confronto, dunque, continua.