In data odierna si è tenuto al Miur l’informativa sindacale relativa alla procedura concorsuale dei dirigenti scolastici. Il rappresentante DIRIGENTISCUOLA Ds Roberto Mugnai, a causa di problemi legati ai mezzi di trasporto non è riuscito ad arrivare in tempo all’incontro e ha ricevuto l’informativa in sede separata.

Le tempistiche sono le seguenti:

  1. Si confermano le date già annunciate del 25/26 marzo per l’abbinamento dei nominativi ai codici
  2. La pubblicazione degli ammessi è prevista entro la fine di marzo
  3. I commissari aggregati di informatica e lingue straniere saranno nominati entro la fine di aprile
  4. Le prove orali avranno inizio nella prima settimana di maggio e termineranno prima dell’inizio degli esami di Stato
  5. La graduatoria sarà pubblicata verso la fine di giugno.
  6. I criteri di assegnazione dei candidati alle commissioni saranno comunicati in tempi brevi

La tempistica presentata risponde alle richieste di DIRIGENTISCUOLA di garantire l’assunzione dei nuovi dirigenti per il prossimo anno scolastico mettendo fine al ricorso massiccio alle reggenze che tocca ormai punte drammatiche.

Questioni aperte la vicenda dei circa 500 dirigenti che attendono la sentenza del 2 aprile  p.v. della Corte Costituzionale inerente il DM 499/15 applicativo  della legge 107/15. In caso di dichiarazione di incostituzionalità di certo non si potranno mandare a casa persone che, nel frattempo, hanno maturato oltre 3 anni di servizio. L’Amministrazione sta già studiando una soluzione.

Nell’Italia dei paradossi, ex Patria del diritto, altre 21 persone nelle stesse condizioni, non hanno avuto analogo trattamento. Hanno dovuto ricorrere al TAR per poter partecipare alla stessa procedura, hanno superato la prova, sono stati inseriti in graduatoria ma, nonostante una sentenza esecutiva, l’USR Sicilia non assegna loro la sede, lo si legge nella richiesta di parere all’Avvocatura, per “le numerose  pressioni già ricevute” in quanto la nomina degli aventi diritto “comporterebbe uno sconvolgimento dell’attuale assetto della Dirigenza scolastica in Sicilia, determinando la revoca di ben 21 provvedimenti di reggenza e interrompendo la continuità dell’azione dirigenziale in pari numero di scuole in un momento già avanzato dell’anno scolastico” ….quindi, per prendere tempo, propone un improponibile appello al Consiglio di Stato….che lo rigetterà alla fine dell’anno scolastico. 

Non si può far a meno di  registrare l’ennesima vergogna tutta italiana per cui la legge è uguale per tutti ma non tutti sono uguali per la legge! Farebbe bene l’USR Sicilia non solo a pubblicare i nominativi, peraltro ben noti, di chi ha fatto pressione, denunciandoli anche alla Procura della Repubblica, ma anche, invece di essere sensibile alle stesse,  ad eseguire le sentenze garantendo analogo trattamento riservato a circa 500 persone del “Continente”!!

Probabilmente le leggi ITALIANE non hanno lo stesso valore in Sicilia…essendo una regione autonoma!!