Leggendo il Comunicato per il dirigente scolastico, postato sul gruppo pubblico di facebook DS PROFESSIONALS del 28 maggio 2017, ci è subito venuto in mente il detto che una smentita è una notizia data due volte, anche quando è sorretta da inoppugnabili prove documentali.

Perciò, di regola, non si risponde a lestofanti, mercenari, falsari seriali e inviperiti collezionisti di espulsioni dalle diverse associazioni sindacali in cui hanno militato. Evidentemente l’espulsione dalla DIRIGERNTISCUOLA porta a reazioni scomposte e vergognose. Prima dell’espulsione DIRIGENTISCUOLA era la migliore associazione, quella che aveva fatto i miracoli, oggi, pur avendo raddoppiato i propri soci, è diventato un sindacatino!

Ma c’è un obbligo di verità, dovuto ai presenti in prima linea e un debito da onorare nei confronti di coloro che, già in quiescenza o prossimi ad esserlo, li hanno affiancati nella personale testimonianza del disagio della categoria e delle sue sacrosanti rivendicazioni di una dirigenza vera, pur consapevoli di non poter nulla mettersi in tasca.

Quei 19 – numeri al lotto! –  buontemponi che hanno tentato uno sciopero impossibile della fame e della sete con incatenamento davanti ai cancelli del MIUR, subito abbandonato sono stati mossi da puri ideali, a sostegno dei tanti più giovani colleghi rimasti assediati, ed isolati, nei rispettivi bunker a compilare le infinite scartoffie e a rincorrere le inesorabili urgenze quotidiane. Ma i valori ideali sono radicalmente incomprensibili a chi è oggi al libro-paga di colui che pure un tempo aveva deriso opponendosi a qualsivoglia forma di intesa e/o collaborazione con il sindacato dei precari…paventando risentimenti e reazioni da parte della categoria. E’ la stessa persona che oggi elogia, propaganda, esorta, incita i colleghi alla divisione invitandoli ad iscriversi all’ennesimo sindacato presieduto da chi è già presidente di altro sindacato di dirigenti!!!

E, giusto per fornire dati reali e notizie di fonte diretta a chi è abituato a raccattarli ed assemblarli come viene viene e come gli conviene, lo informiamo che:

  1. DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf non ha tentato uno sciopero subito abbandonato, ma ha tenuto un sit-in a Roma, di fronte al MIUR, dal 22 al 26 maggio e per l’intera giornata. E’ stata una scelta politica deliberata nel proprio Consiglio nazionale del 12 febbraio 2017, con quel largo anticipo che ha consentito ad altre organizzazioni sindacali di sovrapporsi all’iniziativa, se non a contrastarla, con la mezza giornata di manifestazione o di sciopero del 25, come quello fantasmatico dell’UDIR, il neo sindacato promosso dalla CONFEDIR, la più grande Confederazione del Pubblico Impiego. Tanto grande che tutte le OO.SS. che vi aderiscono, contano in totale 373 dirigenti: 357 dirigenti (pari al 7,5%) nell’area delle Funzioni centrali e 8+8 (6.4%+6.4%) nell’extra area dirigenziale della Presidenza del Consiglio, e la cui rappresentatività come soggetto negoziale dovrebbe, a stretto rigore di legge, ritenersi dubbia. E’ scritto nella stessa fonte ufficiale dell’ARAN, da cui è stato dedotto il sindacatino folcloristico della Puglia con le sue 462 deleghe riconosciute e ben 114 non riconosciute in modo a dir poco mafioso per timore che si rompessero gli equilibri preesistenti.

Affermare che la Confedir è la più grande Confederazione del Pubblico Impiego, oltre che essere falso, offende anche l’intelligenza della categoria ritenendola incapace di controllare e verificare i dati pubblicati dall’ARAN.  Affinché una confederazione possa esistere deve essere rappresentativa in almeno due AREE. La Confedir, nella pubblicazione dei dati provvisori della rappresentatività, risultava rappresentativa in una sola AREA, quindi, finita. E’ stata provvidenzialmente e provvisoriamente salvata dalla fusione della DIRSTAT e della FIALP. Questi i dati pubblicati e controllabili dal sito dell’ARAN

(http://www.aranagenzia.it/rappresentativita-sindacale-loader/rappresentativita/triennio-2016-2018.html ):

–  Area funzioni centrali: DIRSTAT-FIALP(*) 357 =  7,45%  – CONFEDIR(*);

          – Extra AREA PCM: DIRSTAT 8  =  6,40% CONFEDIR  –  SNAPROCIV 8 = 6,40%

            CONFEDIR.                                                                                                                                    

L’intera CONFEDIR, con tutte le  OO.SS. aderenti, conta men meno deleghe della DIRIGENTISCUOLA!  

La vera più grande confederazione della DIRIGENZA è la CODIRP, alla quale aderisce DIRIGENTISCUOLA, che è rappresentativa in tutte le AREE oltre che nell’extra area della P.C.M., con le sue 10.982 deleghe.

Seguono: CGIL (4 aree + PCM) con 10.633; CISL (4 aree + PCM) con 8.210; UIL (4 aree + PCM) con 6.268; CONFSAL/SNALS (2 aree) con 5.189.

  1. Come da programma, il sit-in è stato presidiato da circa 40 dirigenti scolastici al giorno, provenienti a turno dalle varie regioni d’Italia, in ottemperanza ai vincoli posti dalla Questura di Roma, che ha consentito un leggero sforamento per il solo giorno di apertura. Ed in effetti i colleghi registrati sono risultati pari a 237.
  2. Nel primo giorno del sit-in, il 22 – https://www.dirigentiscuola.org/esito-incontro-ministra-fedeli/ – , DIRIGENTISCUOLA è stata ricevuta dalla ministra Fedeli, che ne ha apprezzato la civile compostezza, condiviso totalmente le ragioni e perciò invitando a continuare la manifestazione ma interrompendo lo sciopero della fame e della sete. La sua disponibilità è stata poi replicata nel successivo incontro del 25 – https://www.dirigentiscuola.org/la-reazione-della-categoria-produce-primi-effetti/-, insieme agli altri cinque sindacati rappresentativi.
  3. Precedentemente, il folcloristico sindacatino della Puglia e sempre unitamente a ANP, FLCGIL, CISL Scuola, UIL Scuola-RUA e SNALS-Confsal, ha partecipato nel pomeriggio del 24 all’audizione con i rappresentanti del PD nella Commissione cultura del Senato, in cui ha illustrato i motivi della sua protesta e ricevuto piena solidarietà dagli attenti interlocutori.
  4. Sempre il folcloristico sindacatino della Puglia parteciperà, a pieno titolo, quale O.S. rappresentativa e unica di categoria, ai tavoli tecnici presso il MIUR, propedeutici al rinnovo del contratto e alla formulazione di proposte in sede amministrativa e legislativa per una dirigenza avente l’incontestato diritto alla perequazione economica e normativa, nonché al possesso di tutti gli strumenti per poter realmente svolgere le sue funzioni, adempiendo alle correlate responsabilità. E sarà lì il primo banco di prova per ricercare le auspicate convergenze e per verificare la sincerità dei dichiarati condivisibili intendimenti dai vari attori.

Questa la verità documentale. Il nostro sedicente e patetico mercenario, addetto alla falsa e distorta propaganda, convinto di poter condizionare, confondere e ingannare,  farebbe bene ad avere più rispetto della categoria oltre che un minimo di dignità della propria persona.