Il 2 ottobre il Segretario Nazionale della DIRIGENTISCUOLA, Attilio Fratta – avuta notizia della pubblicazione, sul sito di Orizzontescuola, di un comunicato con il quale veniva attribuito all’ANIEF il merito dell’accoglimento di un ricorso per presidi incaricati, accolto dal Giudice di Torino, è stato costretto a chiedere alla redazione di Orizzontescuola, la pubblicazione di una  rettifica con la quale veniva denunciata la falsa paternità dell’ANIEF e la comunicazione della fonte e/o dell’autore del comunicato.

Orizzontescuola  tempestivamente ha comunicato al Segretario della DIRIGENTISCUOLA che il comunicato è stato trasmesso alla propria redazione dal Presidente dell’Anief e pubblica la rettifica smentendo la falsa notizia.

Anche la reazione della ricorrente il cui ricorso è stato accolto dal Giudice di Torino, non si fa attendere. La Prof. Rescigno invia alla DIRIGENTISCUOLA una nota con la quale attesta di non aver avuto alcun rapporto con l’Anief e con i suoi legali. 

Dichiara  Attilio Fratta: “Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi! Le bugie hanno le gambe corte. Il mago dei ricorsi, come è stato definito in altro analogo articolo, è troppo giovane per capire o rendersi conto che attribuirsi merito altrui o spacciarsi per altri è reato. Ma la febbre dell’oro annebbia la vista. Mi sono stati trasmessi altri articoli pubblicati che il “mago” ha fatto pubblicare suanche su testate nazionali, Sarò costretto a smentire anche la Stampa di Torino e il settimanale Panorama, per ora,  che hanno pubblicato, enfatizzandola, la falsa notizia affermando, addirittura, che in Italia sarebbero 500 i presidi incaricati o ex presidi incaricati che potrebbero proporre lo stesso ricorso. Una nuovo filone d’oro. Peccato che il nostro mago non sappia che i presidi incaricati sono una categoria in estinzione. Attualmente sono in servizio poco più di 50 e la maggior parte di essi ha già presentato ricorso con la DIRIGENTISCUOLA. Quando la febbre dell’oro annebbia la vista si “sparano”colossali bugie e si arriva ad asserire che il ricorso potrebbe essere proposto anche dagli ex-presidi incaricati diventati dirigenti a seguito dei due concorsi riservati del 2004 e del 2006. Peccato che sono passati 10 anni e che la prescrizione si estingue dopo 5 anni. Peccato perchè i presidi incaricati interessati ai due concorsi erano oltre 2.000 e non 500 e che nessuno di essi è così ingenuo da cadere nella trappola aderendo ad un ricorso che verrebbe sicuramente respinto perchè infondato e prescritto. Se per 500 ipotetici ricorrenti si è arrivati ad un così clamoroso e vergognoso falso, cosa avrebbe fatto il Presidente dell’Anief sapendo che gli ex- presidi incaricati sono oltre 2.000? Sicuramente l’avrebbe sparata ancora più grande. Voglio augurarmi che il Presidente dell’Anief abbia almeno il pudore di chiedere scusa e confessare la colossale bugia e falsa comunicazione. Forse farà ancora in tempo a salvare la faccia!”