Si è svolta questa mattina, in modalità mista, la riunione dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, istituito dalla legge n. 25 del 2024 e convocato dal Presidente dell’Osservatorio, dott. Giancarlo Varlese.
All’ordine del giorno figuravano l’approvazione del Programma triennale delle attività 2026-2028, la definizione delle modalità organizzative dell’Osservatorio e le conseguenti attività da avviare sul territorio.
Dirigentiscuola ha partecipato ai lavori ribadendo la necessità che l’Osservatorio non si limiti ad una mera funzione descrittiva del fenomeno delle aggressioni al personale scolastico, ma diventi uno strumento capace di individuare le cause profonde dei fenomeni di violenza e di formulare proposte concrete di carattere organizzativo e normativo.
Nel corso della discussione abbiamo preso atto con soddisfazione che diversi elementi contenuti nella proposta di indirizzo presentata da Dirigentiscuola nei mesi scorsi risultano oggi presenti nel Programma triennale approvato.
In particolare, è stato recepito l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio nazionale del fenomeno attraverso sistemi più efficaci di raccolta e analisi dei dati, anche mediante strumenti digitali dedicati e con il coinvolgimento degli Uffici scolastici regionali e delle istituzioni scolastiche. Positiva appare anche la previsione di una analisi strutturata dei fattori di rischio e l’apertura all’utilizzo di dati provenienti da altre amministrazioni pubbliche, comprese le informazioni relative agli infortuni sul lavoro.
Accogliamo inoltre favorevolmente l’attenzione riservata alla predisposizione di linee guida, protocolli operativi e strumenti di supporto alle scuole, così come l’impegno a promuovere una maggiore consapevolezza del fenomeno, a rafforzare il rapporto scuola-famiglia e a diffondere le buone pratiche maturate nei territori.
Particolarmente significativa appare la scelta di dedicare una specifica linea di intervento al benessere organizzativo del personale scolastico, alla prevenzione del burnout e alla formazione dei dirigenti scolastici nella gestione delle situazioni critiche. Si tratta di aspetti che Dirigentiscuola aveva evidenziato come essenziali per affrontare il problema non soltanto sul piano repressivo, ma soprattutto su quello preventivo.
Permangono tuttavia alcune criticità che, a nostro avviso, dovranno essere approfondite nel prosieguo dei lavori.
Nel Programma triennale risulta ancora poco sviluppato il tema del rapporto tra sicurezza e condizioni organizzative nelle quali operano le istituzioni scolastiche. Le aggressioni e i conflitti che sempre più frequentemente coinvolgono il personale non possono essere analizzati esclusivamente come episodi individuali o relazionali, ma devono essere letti anche alla luce della crescente complessità gestionale delle scuole, della dimensione degli istituti, della frammentazione su più plessi e dell’ampliamento continuo delle responsabilità attribuite ai dirigenti scolastici.
Manca inoltre un esplicito riferimento alla necessità di utilizzare gli esiti delle attività di monitoraggio per avviare una riflessione sulle condizioni operative effettive nelle quali il personale dirigente e scolastico è chiamato a svolgere le proprie funzioni. È proprio da questa analisi che potrebbero derivare future proposte normative e organizzative realmente capaci di incidere sulle cause strutturali del disagio e dei conflitti.
Dirigentiscuola continuerà a partecipare attivamente ai lavori dell’Osservatorio, che si dividerà in due gruppi di lavori nell’intento di strutturale materiale concreto in vista dell’inizio del prossimo anno scolastico, offrendo il proprio contributo affinché il tema della sicurezza del personale scolastico venga affrontato in modo organico, senza limitarsi alla gestione delle emergenze ma intervenendo anche sui fattori organizzativi che spesso ne costituiscono il presupposto.
Non appena sarà comunicato in via definitiva il Programma triennale dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico 2026-2028, che raccoglierà gli ulteriori spunti emersi nell’incontro di oggi, lo metteremo all’attenzione di tutti i soci affinché possano prenderne visione e contribuire al dibattito su un tema che riguarda direttamente la qualità del lavoro e la tutela di tutto il personale della scuola.