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NEODS. A ROMA UNA DUE GIORNI DI FORMAZIONE: COMPETENZE, STRUMENTI E CONFRONTO PER PARTIRE CON IL PIEDE GIUSTO

NEODS. A ROMA UNA DUE GIORNI DI FORMAZIONE: COMPETENZE, STRUMENTI E CONFRONTO PER PARTIRE CON IL PIEDE GIUSTO

Presenze confermate come nei precedenti incontri al The Caesar Hotel per la formazione Dirigentiscuola dedicata ai neo-dirigenti scolastici: due giornate intense, una formula fortemente operativa e un parterre di esperti di assoluto rilievo per affrontare le prime, decisive sfide della dirigenza. Dalla gestione degli organi collegiali alla presa di servizio, dagli atti negoziali al PNRR, dalle relazioni sindacali al contenzioso, dalla sicurezza alla transizione digitale, fino alla comunicazione con l’USR, la stampa e il territorio. E domani, 29 agosto, spazio all’Agenda dei 100 passi, che sarà presentata nel webinar dedicato.

 

Roma, 28 agosto 2026 – Si è conclusa oggi, al The Caesar Hotel, la due giorni di formazione promossa da Dirigentiscuola dedicata ai neo-dirigenti scolastici. Un appuntamento che ha registrato partecipazione e che ha confermato, ancora una volta, quanto sia forte tra i nuovi dirigenti la necessità di una formazione concreta, autorevole e immediatamente spendibile nella quotidianità del nuovo incarico.

La Formazione NEODS prosegue da domani, 29 agosto, a distanza, con il webinar dedicato a L’Agenda dei 100 passi. L’appuntamento è aperto a tutti i NEODS e sarà l’occasione per presentare il nuovo format  dedicato esclusivamente a coloro che prenderanno servizio il 1° settembre, mostrando concretamente come possa diventare uno strumento di supporto quotidiano, utile per orientarsi tra impegni, scadenze, attività e responsabilità legate alla funzione dirigenziale.

Contenuti, confronto e strumenti operativi, costruite intorno a un titolo che sintetizza perfettamente la filosofia dell’iniziativa: “I primi giorni del dirigente scolastico: decidere, gestire, non sbagliare”.

È stata proprio questa la carta vincente della formazione: non una semplice sequenza di relazioni, ma un percorso costruito sulle esigenze reali di chi si appresta ad assumere la guida di una scuola. Accanto all’approfondimento normativo e amministrativo, infatti, è stata costantemente privilegiata la dimensione pratica: cosa fare appena insediati, quali atti adottare, quali verifiche compiere, quali errori evitare, dove esercitare la discrezionalità e dove, invece, prestare la massima attenzione. Una formula che ha consentito di mettere insieme competenza tecnica, esperienza dirigenziale, conoscenza del contenzioso, capacità organizzativa e dimensione relazionale, offrendo ai partecipanti una vera e propria cassetta degli attrezzi per affrontare con maggiore consapevolezza i primi mesi di servizio.

A rendere ancora più efficace il percorso è stato l’altissimo livello dei relatori, chiamati a portare in aula non soltanto conoscenze, ma soprattutto esperienza maturata sul campo.

 

Ad aprire i lavori è stato il Presidente nazionale Attilio Fratta, che ha affrontato gli adempimenti relativi ai primi Collegi dei docenti e ai Consigli d’istituto, ponendo l’accento su un elemento spesso decisivo nella vita di una scuola: la qualità della comunicazione; intervento  preceduto dai saluti iniziali di Gioconda Martucci, Presidente Regionale Lazio e dal suo vice Sergio Arizzi.

 

Ordini del giorno, convocazioni, conduzione delle sedute, verbalizzazione e formalizzazione delle delibere sono stati analizzati insieme agli stili di leadership e alla gestione dei conflitti, con particolare attenzione alla comunicazione empatica, indispensabile per costruire fin dai primi giorni una leadership autorevole ma capace di ascolto.

 

 

Sul delicato momento della presa di servizio è intervenuto il Vicepresidente nazionale Pasquale Annese, concentrandosi sui primissimi adempimenti che attendono il dirigente appena insediato: dalle comunicazioni all’USR all’organizzazione del proprio lavoro, fino agli obblighi di pubblicazione e agli altri atti iniziali.

 

 

A completare il quadro degli adempimenti di inizio anno è stato il Vicepresidente nazionale Roberto Mugnai, che ha affrontato una delle questioni più sensibili per ogni neo-dirigente: l’assegnazione dei docenti alle classi. Particolare attenzione è stata dedicata alla corretta sequenza procedimentale, alla discrezionalità del dirigente, alla continuità didattica, alle richieste individuali e alla gestione dei reclami, con l’obiettivo di intervenire prima che una criticità possa trasformarsi in un contenzioso.

 

Il programma ha quindi affrontato alcuni dei terreni sui quali il dirigente è chiamato a esercitare fin da subito una forte capacità di governo. Pasquale Annese , nel suo secondo intervento,  ha guidato i partecipanti nella ricognizione degli atti negoziali e dei progetti PNRR, POC, PON e FESR, con un approccio estremamente concreto: capire cosa si eredita, verificare documentazione e scadenze, individuare eventuali ritardi e riportare rapidamente sotto controllo le situazioni critiche.

 

 

Sul fronte delle relazioni sindacali, Maria Catena  Trovato ha affrontato il tema della contrattazione d’istituto, fornendo indicazioni operative per arrivare preparati al tavolo, distinguere ciò che è realmente oggetto di contrattazione da ciò che non lo è, gestire correttamente le dinamiche con le RSU e mantenere saldo il ruolo dirigenziale.Un passaggio particolarmente importante per chi si affaccia per la prima volta alla complessità delle relazioni sindacali e deve imparare a coniugare autorevolezza, correttezza procedurale e capacità negoziale.

 

Non poteva mancare uno spazio dedicato alla dimensione più propriamente relazionale della funzione dirigenziale. Emiliano Barbuto, con l’intervento dedicato alla comunicazione con intelligenza emotiva, ha riportato al centro della riflessione ciò che nessuna norma può sostituire: la capacità del dirigente di comprendere le persone, leggere le situazioni, gestire le emozioni e costruire relazioni efficaci all’interno della comunità scolastica. Perché dirigere una scuola significa certamente decidere, ma significa anche comunicare, motivare, mediare e costruire consenso intorno alle decisioni.

 

La seconda giornata si è aperta con l’intervento di Anna Armone, dedicato alla direttiva al DSGA e ai provvedimenti di nomina e delega dello staff di presidenza.Un tema strategico per chi deve imparare a governare un’organizzazione complessa senza cadere nella tentazione di accentrare ogni responsabilità. La delega, infatti, è stata analizzata come strumento di una leadership partecipata, capace di valorizzare competenze e professionalità mantenendo ferma la responsabilità complessiva del dirigente.

 

Particolarmente atteso l’intervento dell’avvocato Nicola  Parisi, dedicato al contenzioso e alle responsabilità del dirigente scolastico.Dalle assegnazioni dei docenti alle sanzioni disciplinari, passando per le relazioni sindacali, sono state individuate le aree maggiormente esposte al rischio di ricorso e, soprattutto, sono stati analizzati gli errori più frequenti nella predisposizione degli atti.Il messaggio è stato chiaro: la prevenzione del contenzioso comincia molto prima dell’arrivo di un ricorso, nella qualità dell’istruttoria, nella motivazione degli atti e nella correttezza delle procedure quotidiane.

 

La transizione digitale della Pubblica amministrazione è stata affrontata da Raffaele Palomba, con particolare attenzione alle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale come supporto alla programmazione e all’organizzazione delle attività del dirigente e dell’istituzione scolastica.Un tema ormai imprescindibile per una dirigenza chiamata a governare non soltanto la complessità organizzativa, ma anche una trasformazione tecnologica destinata a modificare profondamente modalità e strumenti del lavoro amministrativo e gestionale.

 

Spazio anche all’anno di prova e alla valutazione dirigenziale, con gli interventi della Presidente regionale Campania Assunta Barbieri e della Presidente regionale Lazio Gioconda Martucci. Un momento particolarmente significativo perché ha consentito di mettere in relazione il quadro degli adempimenti con l’esperienza concreta e con le prospettive che attendono i nuovi dirigenti nel percorso di consolidamento della propria identità professionale.

 

 

La sicurezza nella scuola è stata al centro dell’intervento di Fabio De Marco di Docendo, che ha affrontato il ruolo del dirigente quale datore di lavoro e il delicato equilibrio tra responsabilità proprie e responsabilità delegabili. DVR, piano di emergenza, nomine obbligatorie, formazione e aggiornamento del personale, rapporti con gli enti locali, manutenzione degli edifici e nomina dell’RSPP sono stati ricondotti a un’unica esigenza: sapere cosa verificare immediatamente e quali responsabilità non possono essere semplicemente trasferite ad altri.

 

A chiudere il programma è stato Gian  Lucio  Esposito, con la presentazione dell’Agenda365, pensata come strumento di accompagnamento costante per il dirigente nella gestione delle scadenze e degli adempimenti lungo tutto l’anno scolastico. A seguire, Roberto Mugnai ha illustrato i servizi di Dirigentiscuola, dalla polizza assicurativa al fondo di solidarietà, fino alla consulenza legale: strumenti che rafforzano l’idea di un’associazione che non si limita a formare, ma intende accompagnare concretamente il dirigente durante tutto il percorso professionale.

 

 

Ultima parola al  Presidente nazionale Attilio Fratta, con un intervento conclusivo rivolto ai neo-dirigenti e un augurio per l’importante percorso professionale che si apprestano a intraprendere. Il bilancio dell’iniziativa è netto: grande partecipazione e piena soddisfazione dei partecipanti. Il successo della formazione romana conferma la validità di una formula che Dirigentiscuola ha costruito mettendo insieme ciò che spesso viene tenuto separato: norma e pratica, competenza tecnica ed esperienza sul campo, organizzazione e relazioni, prevenzione degli errori e capacità di decisione.

 

 

 

 

 

 

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