Abbiamo voluto riservare un discorso a parte all’aspetto specifico del rinnovo del contratto economico per il triennio 2016/2018, trattandosi di  un contratto di nuovo impianto, alla luce della conformazione dell’Area composta, come ampiamente noto, oltre che dai Dirigenti Scolastici, anche dai quelli dell’Università e della Ricerca.

La DIRIGENTISCUOLA ha fatto rilevare che i Dirigenti Scolastici non si accontenteranno più di vuote e insulse dichiarazioni a verbale e che l’equiparazione delle retribuzioni a quelle in godimento dei Dirigenti Amministrativi di 2^ fascia, ivi compresi i nostri nuovi compagni di cordata, è irrinunciabile.

Per raggiungere tale obiettivo, la delegazione della DIRIGENTISCUOLA ha fatto rilevare:

  1. Che respingerà con forza ogni tentativo che il MEF possa mettere in atto per sostenere la gravosa onerosità del contratto, stante l’assurdo meccanismo che il Dicastero di via XX settembre utilizza per definire i costi;
  2. Che la rivisitazione dei nuovi istituti contrattuali hanno un costo, ma da tale costo devono essere sottratte le risorse economiche già presenti nelle quote del contratto da modificare;
  3. Che tale vergognoso modo di agire, fuori da ogni tecnica ragioneristica razionale, non sconvolge solo noi, ma anche alcuni parlamentari facenti parte della VII^ Commissione Istruzione della Camera dei Deputati come si è accertato nell’incontro tenutosi il 24/05/2017;
  4. Che bilanciando tra le risorse economiche in godimento e, quelle occorrenti per raggiungere l’agognata perequazione nel triennio di validità contrattuale, servono €. 336.335.394,50 (calcolo del nostro sindacato);
  5. Che è maldestro il tentativo messo in atto anche da qualche altra sigla sindacale di frenare la corsa verso l’equiparazione, dichiarando che occorre oltre un miliardo di euro per giustificare ancora una volta l’ennesimo rinvio sine die;
  6. Che il Governo nella prossima legge di bilancio deve espungere il testo riveniente dal Decreto Tremonti; senza tale operazione avremmo le risorse ma queste non sarebbero utilizzabili per raggiungere l’obiettivo, così come avviene per TUTTI gli altri dirigenti pubblici.

Nel corso dell’incontro è stata rappresentata sinteticamente  anche l’altra  proposta presente solo nella piattaforma della DIRIGENTISCUOLA, facendo sobbalzare non solo i rappresentanti del MIUR ma anche le altre delegazioni sindacali.

In particolare, abbiamo proposto la completa omogeinizzazione delle retribuzioni sostituendo il FUN con il FUA (Fondo Unico di Amministrazione) in godimento per tutti i dirigenti delle varie Aree, ivi compresi i dirigenti dell’Università e della Ricerca.

Questa nostra posizione, non solo ha fatto sobbalzare dalle sedie tutti, ma è stato l’input per un intervento di una delegazione del comparto che ha, ancora una volta, rivendicato la legge dei numeri. Come dire che si possono fare tutte le proposte che si vuole, ma il CCNL lo firmeranno le OO.SS. della quadruplice!

Toccherà alla categoria contrastare questa dannosa e antidemocratica posizione.