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LE STRANE COINCIDENZE: ALLA RICERCA DEL FAIR PLAY PERDUTO

LE STRANE COINCIDENZE: ALLA RICERCA DEL FAIR PLAY PERDUTO

 

 

Il webinar del sindacato dei presidi sulla mobilità, inizialmente previsto per il 25 giugno, slitta al giorno dopo, guarda caso appena prima dell’analogo appuntamento Dirigentiscuola. Fratta: “Certe scorrettezze hanno un solo significato: tutta quella vantata sicurezza si sta sgretolando, i colleghi iniziano a capire chi davvero li tutela. Peccato che a perderci sia sempre la categoria”.

 

 

Nota a margine: il sindacato dei presidi colpisce ancora. Con un colpo di coda tanto repentino quanto – ahinoi – prevedibile, e con palese disinteresse per l’organizzazione personale dei suoi iscritti che magari si erano già diversamente programmati la giornata, la sigla autodefinentesi largamente maggioritaria, ma evidentemente tutt’altro che sicura delle proprie posizioni, cambia all’ultimo momento data e ora del webinar sulla mobilità DS 2026/2027, collocandolo – guarda un po’ la coincidenza – proprio venerdì 26 giugno alle ore 16, vale a dire poco prima che inizi quello già programmato da tempo da Dirigentiscuola.

 

E attenzione: abbiamo detto “cambia”, e non “fissa”, perché la data c’era già, ed era giovedì 25: una calendarizzazione che avrebbe permesso a tutti di fare il proprio lavoro in serenità e senza sovrapposizioni.

 

Evidentemente qualche relatore ha avuto all’ultimo momento impegni improrogabili e urgentissimi! Certe volte, si sa, il caso gioca brutti scherzi. Non ci spingiamo oltre: ci limitiamo a dire che persino l’Amministrazione, in occasione di sovrapposizioni con incontri sindacali, mostra il dovuto rispetto rinviando o spostando appuntamenti anche ove già calendarizzati. Ci saremmo augurati che, tra sigle che rappresentano la medesima categoria (o dicono di farlo), il fair play fosse anche più naturale.

 

Evidentemente non è così, e ci troviamo una volta di più a constatare che i confini del “giocare sporco” si stanno via via allargando” osserva Attilio Fratta, presidente nazionale Dirigentiscuola. “Ci dispiace perché a fare le spese di queste scorrettezze è sempre la categoria che poi dicono di voler tutelare. Dal canto nostro, crediamo che certe operazioni – per così chiamarle – abbiano solo un senso, e non è difficile immaginarlo perché sempre più dirigenti, squarciato il velo di Maya, stanno iniziando a rendersi conto di chi davvero li tutela, li assiste e fa il loro interesse. Penso di non dover aggiungere altro”. 

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