Il 19 gennaio viene firmato il protocollo d’intesa per la costituzione del Comitato paritetico previsto dall’art. 43 del D.L.vo 165/2001 e il immediatamente l’ARAN convoca le parti per il 7 febbraio, chiedendo alle Confederazioni di designare i tre componenti spettanti ad ogni confederazione ammessa alla contrattazione collettiva nazionale.

I compiti del Comitato paritetico sono previsti dall’art. 2 del protocollo.

 La CODIRP, nella segreteria del 30/01/2017, ha nominato, quali propri rappresentanti, Attilio Fratta (Dirigentiscuola-Di.S.Conf), Barbara Casagrande (Unadis) e Francesco Lucà (Fassid) in rappresentanza di tutte le AREE dirigenziali aderenti alla confederazione.

Segno evidente che l’Aran intende procedere rapidamente alla definizione dei criteri per la valutazione delle deleghe rilevate il 31/12/2017, per poter pubblicare, entro maggio,  la rappresentatività del triennio 2019-2021. E’ un ottimo segnale! DIRIGENTISCUOLA coglie l’occasione per ringraziare le centinaia di colleghi che hanno confermato la loro fiducia all’unica associazione di dirigenti scolastici, facendo crescere ulteriormente la rappresentatività, nonostante un anno di attacchi di bassissimo profilo diramati con comunicati scritti  da mercenari  – espulsi dalla DIRIGENTISCUOLA – e congiurati dell’ultima ora che ora si stanno leccando le ferite e che stanno meditando di imitare il gesto di Giuda.  Le campagne “acquisti” e la pubblicità  si fanno sui programmi, sull’azione politica e sindacale, sulla tutela della categoria. Quando non si hanno argomenti si ricorre alla calunnia e alla diffamazione reiterando decine di volte gli stessi disgustevoli comunicati che non fanno certamente onore alla categoria.   I colleghi, salvo poche eccezioni, non si comprano con i week-end gratuiti, con i soggiorni negli alberghi a quattro stelle, con i gadget e con le bufale dei mercenari espulsi dalla DIRIGENTISCUOLA. Quelli attenti e disgustati dalla lettura degli squallidi comunicati, rilasciano le loro deleghe alle organizzazioni sindacali che tutelano gli interessi della categoria e non a chi,  avendo fallito i primi due tentativi di diventare rappresentativi nel comparto, ha pensato di aggirare l’ostacolo utilizzando i dirigenti, nella convinzione che 400 deleghe, il minimo necessario per essere rappresentativi, si potevano comprare facilmente. Quelli che ci sono cascati apriranno presto gli occhi. Appena l’ARAN pubblicherà i dati della rappresentatività si renderanno conto che sono stati semplicemente ingannati e strumentalizzati e trarranno le dovute conseguenze perché anche il tentativo, dai contorni mafiosi, di far registrare le deleghe rilasciate al nascente sindacatino  all’ANIEF, sindacato dei precari, è stato scoperto dall’IGF – ispettorato della Guardia di Finanza – che ha avviato i previsti procedimenti nei confronti dei responsabili. Solo chi è avvezzo a comportamenti illegittimi può pensare di chiedere alle RR.TT.SS. di far registrare delle deleghe rilasciate ad un sindacato ad un altro ingannando i …malcapitati. Anche il dirigente più sprovveduto non può accettare di essere stato utilizzato per far diventare rappresentativo il sindacato dei precari al quale, scandalo su scandalo, risultano iscritti centinaia di docenti che non hanno mai rilasciato delega. Incredibile ma vero! I malcapitati docenti farebbero bene a controllare il codice della ritenuta sindacale e, se non hanno mai rilasciato delega, a provvedere alla revoca e alla conseguente richiesta di rimborso delle quote illecitamente trattenute. DIRIGENTISCUOLA ha doverosamente informato la categoria