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FASCE DI COMPLESSITÀ 27-30: SI APRA SUBITO IL CONFRONTO

FASCE DI COMPLESSITÀ 27-30: SI APRA SUBITO IL CONFRONTO

Concluso il periodo di prima applicazione dei criteri, Dirigentiscuola chiede la revisione e la definizione delle nuove fasce per il triennio 2027/2030. Il Presidente Fratta: “Pacta sunt servanda: gli impegni vanno rispettati e la revisione non è più procrastinabile. A distanza di un anno dalla data promessa, chiediamo che si proceda senza indugio su una questione sulla quale già a suo tempo – e non fummo gli unici – avevamo sollevato notevoli perplessità.”

 

Roma, 28 settembre 2026 – Criteri obsoleti e claudicanti fin dall’inizio, tanto da aver spinto ben 5 sigle sindacali sulle 6 allora rappresentative dell’Area ad abbandonare il tavolo. Quella delle fasce di complessità è insomma una revisione ormai non più rinviabile. E’ in quest’ottica che oggi Dirigentiscuola ha formalmente chiesto, con una lettera indirizzata al Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’apertura della procedura di verifica, revisione e conseguente definizione delle fasce di complessità delle istituzioni scolastiche per il triennio 2027/2030.

I fondamenti normativi – La richiesta si fonda innanzitutto sul Decreto Dipartimentale n. 1621 del 25 giugno 2024, che aveva fissato criteri e parametri per la graduazione delle istituzioni scolastiche per gli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026, prevedendo espressamente la possibilità di una loro verifica e revisione al termine del periodo di prima applicazione. A rafforzare questa esigenza è intervenuto il Decreto Dipartimentale n. 1378 del 26 giugno di quest’anno, relativo alle fasce di complessità per l’anno scolastico 2026/2027, nel quale l’Amministrazione ha riconosciuto l’opportunità di procedere alla revisione dei criteri in concomitanza con la definizione dell’organico dei dirigenti scolastici per il triennio 2027/2030, anche per assicurare maggiore stabilità dei criteri.

Nuovo triennio, nuovi criteri – Con la sottoscrizione del Decreto interministeriale n. 118 del 25 giugno 2026, che determina gli organici dei dirigenti scolastici per il triennio 2027/2030, sono venuti meno anche i presupposti per ulteriori rinvii. E’ quindi necessario avviare formalmente la procedura di verifica e revisione dei criteri e delle conseguenti fasce di complessità. La graduazione delle istituzioni scolastiche deve infatti rappresentare in maniera puntuale, oggettiva ed equilibrata l’effettivo livello di complessità organizzativa, gestionale e amministrativa delle singole scuole. Un sistema scolastico in continua evoluzione, caratterizzato da responsabilità sempre più ampie e articolate per i dirigenti scolastici, richiede criteri capaci di fotografare adeguatamente la realtà delle istituzioni scolastiche e tutti i fattori che incidono concretamente sulla loro gestione.

Confronto preventivo e stabilità per tutto il triennio – Si chiede quindi che venga aperto un confronto preventivo e trasparente sui criteri e sui parametri da adottare. L’obiettivo è duplice: garantire maggiore coerenza e omogeneità nell’applicazione della graduazione sul territorio nazionale e, nello stesso tempo, assicurare la necessaria stabilità delle fasce di complessità per l’intero triennio 2027/2030. Non si tratta, dunque, di una richiesta estemporanea, ma dell’avvio di una procedura prevista dagli stessi provvedimenti dell’Amministrazione e strettamente collegata alla definizione del nuovo organico dei dirigenti scolastici.

L’impegno del Ministero non può essere disatteso – Nella nota trasmessa al Ministero, l’Associazione dei dirigenti scolastici richiama anche un preciso impegno assunto dalla Capo Dipartimento nel corso dell’incontro sulla mobilità del 10 giugno 2026: a fronte della richiesta dell’organizzazione, era stata assicurata la convocazione delle parti entro il mese di settembre. Settembre, tuttavia, è ormai alla fine e la convocazione non è ancora arrivata. Un ritardo che assume particolare rilievo anche alla luce della storia recente della vicenda. Dirigentiscuola ricorda infatti di avere sottoscritto l’accordo sui criteri delle fasce nonostante le criticità evidenziate, proprio sulla base dell’impegno dell’Amministrazione a procedere alla loro revisione già nel settembre 2025. A distanza di un anno, e nonostante il nuovo impegno assunto nel giugno scorso, la situazione resta ancora senza una convocazione.

Fratta: “Gli impegni vanno rispettati – “La revisione delle fasce di complessità non può essere ulteriormente rinviata” spiega il Presidente nazionale Dirigentiscuola Attilio Fratta. “Ci sono precise previsioni dell’Amministrazione, c’è un nuovo triennio di programmazione dell’organico e, soprattutto, c’è un impegno assunto nei confronti delle organizzazioni sindacali. A suo tempo abbiamo sottoscritto l’accordo pur evidenziando le proprie criticità, confidando nell’impegno a rivedere i criteri. Oggi, a distanza di un anno e dopo un ulteriore impegno assunto nel giugno scorso, chiediamo semplicemente che quell’impegno venga rispettato”. Conclude il Presidente: “Le fasce di complessità incidono direttamente sulla rappresentazione del carico organizzativo e gestionale delle istituzioni scolastiche. Per questo servono criteri aggiornati, oggettivi, trasparenti e soprattutto stabili per l’intero triennio 2027/2030. Il confronto deve partire subito. La richiesta è chiara: aprire la procedura, convocare le parti e affrontare nel merito la revisione dei criteri. Gli impegni vanno onorati: pacta sunt servanda”.

 

Allegato: Lettera MIM fasce complessità settembre 2026: Richiesta revisione fasce di complessità scuola 2027-2030_signed

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