E’ stato approvato definitivamente  il decreto scuola che, incassato il via libera del Senato, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 dicembre.  Il decreto prevede norme per il reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca. Verrà bandito un concorso straordinario, per i docenti senza abilitazione,  rivolto a chi lavora nella scuola da almeno tre anni, per l’assunzione di 24 mila docenti e uno ordinario, sempre da 24 mila posti, per tutti gli altri che abbiano i titoli per  insegnare. Al concorso straordinario possono candidarsi sia i docenti che abbiano maturato servizio nei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP), sia coloro che abbiano effettuato una delle tre annualità richieste dall’anno scolastico 2008/2009, sia chi sta svolgendo nell’anno in corso la terza annualità di servizio.

 I bandi per i nuovi concorsi dovrebbero partire  a febbraio 2020. Sono previsti anche concorsi per:

  • docenti di religione cattolica con 36 mesi di servizio;
  • 59 dirigenti tecnici (e ulteriori 87 dal 2023);
  • Dsga facenti funzione con almeno 3 anni di servizio a decorrere dal 2011/2012 e laurea.

Per quanto riguarda i diplomati magistrali in caso di sentenza negativa vedranno la trasformazione del contratto fino  al 30 giugno.

Le graduatorie di istituto diventeranno graduatorie provinciali, in subordine alle Gae per conferire supplenze annuali.

Non è previsto nessun aumento di organico per l’insegnamento dell’ Educazione Civica che partirà  dal settembre 2020.

Verranno internalizzati i servizi di pulizia e ausiliarato nelle scuole di ogni ordine e grado. Per i cosiddetti ex LSU, è prevista una proroga di due mesi per consentirne la stabilizzazione. In questo modo sarà possibile organizzarsi per un miglior coordinamento tra la domanda di lavoro e i posti disponibili. Il provvedimento approvato dal Senato prevede anche una seconda fase della procedura di stabilizzazione che permetterà di recuperare i posti rimasti eventualmente disponibili consentendo di partecipare con il requisito di 5 anni di servizio.

Specifiche misure sono previste anche per il personale precario degli Enti pubblici di ricerca. Un riconoscimento particolare sarà dato all’esperienza maturata nei diversi ambiti della ricerca scientifica italiana. Aumenta, anche, da 6 a 9 anni la durata dell’Abilitazione Scientifica Nazionale.

Per i dirigenti e tutto il personale scolastico viene confermata l’esclusione del rilievo biometrico delle presenze. Avverso questa iniquo provvedimento del rilievo biometrico delle presenze dei dirigenti la DIRIGENTISCUOLA aveva promosso una raccolta di firme aperta a soci e non soci che aveva raccolto ampio consenso.

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Decreto scuola