Le criticità emerse nelle procedure di mobilità dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2026/2027 confermano la necessità di aprire una riflessione più ampia sul futuro della dirigenza scolastica. I cambiamenti in atto nel reclutamento, nella distribuzione territoriale e nelle dinamiche del turn over impongono una revisione dell’attuale modello di mobilità, affinché sia più trasparente, sostenibile ed efficace.
Per questo motivo DIRIGENTISCUOLA ha richiesto al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’apertura di un urgente tavolo di confronto nazionale, finalizzato sia ad affrontare le criticità emerse nelle procedure appena concluse sia ad avviare una riforma del sistema capace di rispondere alle sfide dei prossimi anni, attraverso un “ ripensamento” radicale dei meccanismi.
“Le attuali dinamiche del reclutamento e della mobilità stanno alimentando un meccanismo destinato a riprodursi ciclicamente: le nuove assunzioni nelle regioni del Nord genereranno, negli anni successivi, un crescente numero di richieste di rientro verso il Sud, aumentando progressivamente la pressione su un sistema organizzativo, contrattuale e normativo che mostra già oggi evidenti limiti e rischia di riproporre le medesime criticità ad ogni tornata di mobilità”- chiosa il Presidente Fratta
Di seguito pubblichiamo integralmente la nota trasmessa al Ministero dell’Istruzione e del Merito, auspicando una rapida apertura del confronto richiesto nell’interesse dei dirigenti scolastici e del buon funzionamento dell’Amministrazione.