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LETTERA APERTA AL DR. ANTONIO NADDEO, PRESIDENTE ARAN. IL VALORE DELLA DIRIGENZA SCOLASTICA TRA RESPONSABILITÀ ED EQUITÀ

LETTERA APERTA AL DR. ANTONIO NADDEO, PRESIDENTE ARAN. IL VALORE DELLA DIRIGENZA SCOLASTICA TRA RESPONSABILITÀ ED EQUITÀ

Roma, 6 luglio 2026 – La sottoscrizione del CCNL 2022/2024 ha riportato al centro del dibattito una questione che da anni attende una risposta: il riconoscimento economico e professionale della dirigenza scolastica. Le affermazioni rese al termine dell’incontro dell’11 maggio impongono una riflessione pubblica, perché riguardano non solo una categoria di lavoratori, ma il valore che lo Stato attribuisce alla guida delle istituzioni scolastiche. Questa lettera nasce dall’esigenza di chiarire fatti, responsabilità e competenze troppo spesso sottovalutati o misconosciuti. Con spirito di confronto, ma con altrettanta fermezza, DIRIGENTISCUOLA  intende riportare, nuovamente,  il dibattito sul terreno dell’evidenza e dell’equità.

 

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELL’ARAN

Dr. Antonio Naddeo

 

Egregio Presidente,

l’11 maggio alle fine dell’incontro per la sottoscrizione del CCNL 2022/2024, in risposta alle mie motivazioni a giustificazione della necessità di ALMENO perequare la retribuzione dei dirigenti scolastici a quella dei dirigenti amministrativi di pari fascia, atteso che i dirigenti scolastici hanno almeno il triplo di competenze e molte più responsabilità dei colleghi di pari fascia, hai affermato, in buona sostanza, che non c’è differenza e,  “per favore non voglio più sentirne parlare”.

Confesso che ci ho pensato una quaresima prima di decidere se e come risponderti.  Lo faccio con una lettera aperta nella convinzione che non sei il solo a pensarla, in perfetta buona fede, in questo modo e solo perché i non addetti ai lavori non sono a conoscenza del carico di lavoro dei dirigenti scolastici.

Si pensa ancora al vecchio direttore didattico o preside di deamicisiana memoria. Con il riconoscimento della dirigenza c’è stata una vera e propria rivoluzione e lo afferma uno che ha vissuto le due epoche.  Pur non avendo vissuto la terza epoca, quella che va dal 2010 ad oggi, quale presidente di DIRIGENTISCUOLA, ne sono a conoscenza e posso assicurare che la situazione è notevolmente peggiorata.

Provare per credere!!

La prima domanda che sorge spontanea, anche volendo accettare la tua affermazione, è molto semplice: se davvero non c’è alcuna differenza, perché la retribuzione è così diversa?

In particolare, come si giustifica il divario nella retribuzione di risultato media, che supera i 23 mila euro annui? Se le funzioni, le responsabilità e la complessità degli incarichi fossero realmente equivalenti, una simile disparità retributiva sarebbe priva di qualsiasi logica e di qualsiasi fondamento.

La differenza, caro Presidente, c’è ed è sostanziale e non lo dico io.

Ricordo che già nella relazione illustrativa del Governo al disegno di legge di bilancio n. 234/2021, e in linea con le osservazioni della Corte dei conti in sede di certificazione di pregressi CC.CC.NN.LL., si legge che alla dirigenza scolastica andava garantito “almeno” il diritto di attingere la retribuzione dei dirigenti amministrativi dello stesso Ministero dell’istruzione, perché in capo ad essa si concentrano “competenze specifiche in campi assai eterogenei, quali, per citarne alcuni, quelli didattici e pedagogici (realizzazione del PTOF), tecnici specialistici (sicurezza degli edifici scolastici), giuslavoristici (gestione del personale)”. Dunque un ambito d’intervento “ampio e complesso” che riversa su una sola figura “una molteplicità di funzioni e di responsabilità che, negli altri settori della pubblica amministrazione, vengono affidati a una pluralità di risorse dirigenziali”.

Sono esattamente gli stessi termini che si leggono, con più distesa argomentazione, in una specifica edizione curata dal magistrato della Corte dei conti Vito TENORE, con diversi contributi di dirigenti del MIM (Il dirigente scolastico e le sue competenze giuridico-amministrative, Anicia, 2017), laddove il Dirigente scolastico, oltre ad essere un “leader educativo”, diviene l’unico dirigente italiano “a tutto tondo” e “onnisciente”, che deve cioè sapere di:

  • pedagogia,
  • organizzazione aziendale,
  • psicologia,
  • contabilità,
  • relazioni sindacali,
  • gestione del personale,
  • anticorruzione,
  • gestione dei sinistri scolastici,
  • gestione di polizze assicurative,
  • gare e appalti,
  • finanziamenti comunitari,
  • contratti pubblici,
  • relazioni con gli enti locali poco collaborativi (e sovente latitanti e arroganti),
  • accesso e trasparenza provvedimentale,
  • privacy,
  • gestione di dati sensibili,
  • relazionarsi ogni giorno con docenti, alunni e genitori sempre più invasivi,
  • sicurezza,
  • contenzioso,
  • …e l’elenco potrebbe continuare a lungo.

 

E si rimarca che, mentre tutta questa poderosa mole di lavoro è ripartita, nei Ministeri, tra decine, se non centinaia, di dirigenti, settorialmente specializzati e aggiornati, in un’istituzione scolastica tale complesso di conoscenze si assomma in capo al Dirigente scolastico, vero e proprio “primo motore mobile” dell’azione periferica del MIUR, spesso in funzione sette giorni su sette, con fasce orarie davvero assai dilatate che si protraggono anche in fasi spesso serali e domenicali, lottando con penuria di mezzi, personale, con altre istituzioni poco collaborative, con vertici territoriali talvolta “anguilleschi” e con budget estremamente limitati.

La tabella sotto riportata si commenta da sola:

 

Stipendi Dirigenti seconda fascia del MIM – Anno 2026- Fonte MIM Febbraio 2026 Stipendio Tabellare * Retribuzione di posizione – parte fissa * Retribuzione di posizione – parte variabile 2026 TOTALE 2026
PESATURA UFFICI
UFFICIO FASCIA A 50.005,77 14.515,11 33.557,56 98.078,44
UFFICIO FASCIA B 50.005,77 14.515,11 26.155,56 90.676,44
UFFICIO FASCIA C 50.005,77 14.515,11 18.155,56 82.676,44
UFFICIO FASCIA D 50.005,77 14.515,11 7.655,56 72.176,44
RETRIBUZIONE DI RISULTATO DIRIGENTI SECONDA FASCIA DEL MIM -FONTE MIM- ULTIMO DECRETO 2020 2022
MASSIMO ATTRIBUITO € 49.630,94
RETRIBUZIONE DI RISULTATO MEDIA  29.198,97
Stipendi Dirigenti SCOLASTICI  – Anno 2025 – ULTIMO CIN 2024-25 Stipendio Tabellare * Retribuzione di posizione – parte fissa * Retribuzione di posizione – parte variabile CIN 24-25 TOTALE 2024-25 retribuzione parte variabile 2023 Totale 2023 Aumenti 24-25+ € LD
PESATURA SCUOLE
FASCIA A 50.005,77 14.515,11 22.050 86.570,88 21.600 81.960,88 450
FASCIA B 50.005,77 14.515,11 18.100 82.620,88 17.600 77.960,88 500
FASCIA C 50.005,77 14.515,11 14.150 78.670,88 13.600 73.960,88 550
RETRIBUZIONE DI RISULTATO DIRIGENTI SCOLASTICI 2023-2024
FASCIA A 7.245,74
FASCIA B 5.903,94
FASCIA C 4.562,13
RETRIBUZIONE DI RISULTATO MEDIA  5.903,94

Ebbene caro Presidente, nonostante gli autorevoli riconoscimenti sopra citati, la dirigenza scolastica, ad oggi, sotto il profilo economico (e non solo), rimane collocata ai margini della dirigenza pubblica.  Da anni è costretta a rincorrere quella amministrativa.

La differenza c’è, ed è evidente.

Non basta adeguare la retribuzione dei dirigenti scolastici a quella dei dirigenti amministrativi: dovrebbe essere almeno pari. Ma, se vogliamo essere coerenti con i principi di giustizia e con quanto stabilisce la Costituzione, secondo cui la retribuzione deve essere proporzionata alla qualità e alla quantità del lavoro svolto, alle competenze richieste e alle responsabilità assunte, allora il confronto non regge.

Le responsabilità, la complessità delle funzioni e l’ampiezza delle competenze richieste ai dirigenti scolastici sono tali che la loro retribuzione dovrebbe essere almeno tripla rispetto a quella dei dirigenti amministrativi.

So bene Presidente che non dipende da te, ma dal Governo, ma sono convinto che se tu ci credi puoi contribuire a recuperare la dignità di una categoria alla quale, non va dimenticato, è affidato il futuro del Paese.

Con rinnovata stima.

 

IL PRESIDENTE NAZIONALE DIRIGENTISCUOLA

ATTILIO FRATTA 

 

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