Si è tenuto oggi al MIUR  il previsto incontro tra Amministrazione e DIRIGENTISCUOLA  per chiarire quanto emerso e concordato nella Conferenza di servizio del 4 agosto scorso, tra il MIUR, MEF (IGOP), ARAN e DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA.

La conferenza di servizio si è resa necessaria per sbloccare i contratti integrativi regionali (CIR), fermi al 2011,  con pesanti ripercussioni sulle retribuzioni di posizione e di risultato dei Dirigenti Scolastici.

In particolare per affermare che, in un Paese normale, i contratti vanno rispettati, a maggior ragione quando si lasciano trascorrere circa sei anni e vedersi condannati dalla Corte Costituzionale a procedere al rinnovo.

La questione verteva sulla pretestuosa interpretazione data dal MEF, per il tramite dell’UCB, circa la percentuale di riparto della retribuzione di posizione parte variabile prevista dal CCNL del 2010 (85%) e quella di risultato (15%).

Tale interpretazione ha determinato che in alcune regioni i Direttori Generali hanno adottato provvedimenti unilaterali in mancanza delle firme dei soggetti sindacali, in altre registriamo un’accondiscendenza delle vecchie sigle sindacali che avevano sottoscritto i CC.II.RR. altamente penalizzanti per la categoria.

Mediamente la retribuzione di posizione variabile passava dall’85% prevista dal CCNL al 77-78%, con gravissimo riverbero sulla pensione e buonuscita, innalzando illegalmente la retribuzione di risultato, conveniente solo all’Amministrazione.

Siffatta operazione copre un’ulteriore magagna a danno dei Dirigenti Scolastici, consentendo che il pagamento delle reggenze sia, per buona parte, a carico della categoria, certificando una vergogna per il Governo che non bandisce il concorso per la copertura dei posti vacanti e per gli Enti Locali che da anni continuano a tenere in catalessi scuole sottodimensionate.

Per questa vicenda, al tavolo ministeriale Dirigentiscuola ha elevato una vibrata protesta riservandosi di avviare azioni a tutela della categoria anche per come sono erogate le risorse del FUN rispetto a quanto chiarito dalla Circolare 12 del MEF.

Sono state evidenziate le anomalie di alcune regioni, in particolare la Sardegna, che ha avviato ripetizioni di indebito per cifre riguardevoli, mentre per alcuni degli anni interessati è intervenuta la copertura del disavanzo. L’Amministrazione ha dichiarato di essere all’oscuro di quanto denunciato da DIRIGENTISCUOLA impegnandosi a verificare e intervenire nei confrontio del D.G. Feliziani.

Assistiamo a beceri trionfalismi da parte di chi era preposto al controllo dell’operato dell’Amministrazione centrale,  per aver raggiunto un risulto previsto dal contratto da ben 6 anni. Nel frattempo la categoria si apprestava a iscriversi … all’ECA (ente comunale di assistenza!), facendola resuscitare per questa vicenda, nel tentativo di non andare a dormire sotto i ponti o nelle stazioni ferroviarie!

Dirigentiscuola vigilerà sulla rinegoziazione  dei contratti regionali, affermando che la ricreazione è finita, invitando il MIUR a sollecitare gli Uffici periferici delle finanze a dare una corsia preferenziale al pagamento del dovuto immediatamente dopo la sottoscrizione dei CIR.

Al termine dell’incontro l’Amministrazione ha consegnato la circolare  prot. n. 12440 del 2/09/2016 in base alla quale vanno riaperte le contrattazioni integrative regionali a partire dal 2012…anche se gli stessi sono stati sottoscritti, “al fine di adeguare gli stessi alle indicazioni contenute nel verbale” della conferenza di servizio del 4/08/2016. Parimenti vanno riaperte le contrattazioni  con urgenza in quelle regioni nelle quali i DD.GG. hanno adottato atti unilaterali.

Quei dirigenti che sono stati vessati da provvedimenti emanati in seguito e per effetto dei CC.II.RR. accettati e, quindi, sottoscritti dalle OO.SS.  che poi hanno gridato allo scandalo, finalmente avranno giustizia.

“Essendomi già pronunciato più volte sull’argomento informando la categoria su come stavano realmente le cose, smontando tutte le progande e false comunicazioni, chiedo ora ai colleghi di darsi una risposta ai seguenti interrogativi –  dichiara Attilio Fratta, Segr. Gen, della DIRIGENTISCUOLA – : Perchè una vicenda che sembrava complicatissima e irrisolvibile è stata risolta con una semplice conferenza di servizio il 4 agosto 2016, ossia a 20 giorni dalla pubblicazione della rappresentatività e in piena estate? Perchè ora che bisogna riscrivere i CC.II.RR. e dare informative anche alla DIRIGENTISCUOLA, alcune OO.SS., in primis quella che non rappresenta più solo i dirigenti scolastici, sta facendo il diavolo a quattro per evitare la presenza di DIRIGENTISCUOLA, in modo che non possa scoprire altarini e informare correttamente la categoria? Come si fa a trovare il coraggio per  annunciare trionfaslismi quando si è complici e  corresponsabili?” 

Con l’occasione la delegazione della Dirigentiscuola, rappresentata dal Segretario Generale Attilio Fratta, dal presidente del Consiglio Nazionale Francesco G. Nuzzaci, dal responsabile della Contrattazione Sandro Calabrese e dal responsabile della formazione Antonio Caligiuri, ha, con determinazione, denunciato la ricaduta sul FUN dei compensi per le numerose reggenze sollecitando l’emanazione del bando di concorso per la copertura degli oltre 1.500 posti vacanti, ai quali vanno aggiunti quelli dei dirigenti prossimi al pensionamento.

Nella stessa giornata la delegazione ha incontrato il vice capo di Gabinetto, Dr. Rocco Pinneri, per la definizione delle prerogative sindacali a seguito della riconosciuta rappresentatività della DIRIGENTISCUOLA. Allo stesso sono state rappresentate le criticità di alcuni UU.SS.RR.