I TRATTENIMENTI IN SERVIZIO. DIRIGENTISCUOLA SCRIVE AL MIM

I TRATTENIMENTI IN SERVIZIO. DIRIGENTISCUOLA SCRIVE AL MIM

A seguito delle segnalazioni dei soci, DIRIGENTISCUOLA scrive al Ministero e ritorna su una questione che ogni anno si ripete secondo lo stesso modello consolidato.

I dirigenti scolastici chiedono il trattenimento in servizio oltre i limiti d’età e gli uffici scolastici regionali autorizzano senza tener conto delle condizioni poste dalla legge .

La vicenda dei dirigenti scolastici lombardi del novembre 2023 dimostra come la norma sui trattenimenti sia applicata in maniera distorta.

Le motivazioni giuridiche inserite nella nota inviata al ministero (vedi in calce) non vogliono ostacolare la corretta applicazione della legge, ma combattere l’uso distorto che se ne fa.

Pertanto, si chiede che il MIM intervenga con criteri definiti, una volta per tutte, che determinino uniformità di comportamento su tutto il territorio nazionale.

Certe prassi non sono più tollerabili. I trattenimenti in servizio sottraggono posti ai già risicati posti disponibili destinati alla mobilità, in un quadro assai complesso di gestione delle procedure di mobilità nel piano di dimensionamento. L’esecuzione obbligatoria delle sentenze del concorso 2011 e 2017 ha un peso non indifferente nella faccenda della mobilità interregionale.

Dunque, perché gravare ulteriormente con gli “indebiti” trattenimenti in servizio?

DIRIGENTISCUOLA chiede di consentire la permanenza oltre il limite anagrafico solo in casi veramente eccezionali, documentati e riconosciuti, riservandosi il diritto/dovere di accedere alla documentazione conservata agli atti degli Uffici, in difesa delle legittime aspettative di una categoria che si sente danneggiata da decisioni amministrative prese in contrasto con il dettato normativo.

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