Presieduto dal Capo di Gabinetto, come da convocazione, alle ore 18 il secondo incontro  della giornata. L’incontro  è iniziato con il solito giro di tavolo: l’amministrazione ha voluto verificare la volontà delle oo.ss. di far partire veramente la valutazione.

In quasi tutti gli interventi la stessa filosofia: si alla valutazione purché non si faccia! Intanto riproposta di sospendere anche per l’anno corrente l’aggancio alla retribuzione di risultato. Forti della nuova signoria del contratto riconquistata con l’ipotesi del rinnovo del CCNL del comparto (del quale non ne parla nessuno!) e dall’interpretazione estensiva dei decreti Madia, applicativi della 107, a partire dalla CGIL la pretesa di contrattare anche la procedura della valutazione.

Il segretario della DIRIGENTISCUOLA, Attilio Fratta, ha esordito manifestando disagio e irritazione: dopo 16 anni dall’obbligatorietà della valutazione siamo ancora allo stesso punto. Tutti i modelli proposti sono falliti. E’ ora di proporre un modello snello e semplice simile a quello previsto per gli altri dirigenti della stessa amministrazione. DIRIGENTISCUOLA ha consegnato in ogni occasione saggi sull’argomento e la proposta concreto di un modello. Anche nell’ultimo incontro del 7/02/2018 se ne è parlato con la Dr.ssa Palermo e con il collega Previtali. Basta quindi con la pantomina. Esiste un Osservatorio, nello stesso ogni O.S. ha designato un proprio esperto e può di certo predisporre un modello semplice e snello.

Senza se e senza ma, la Dr.ssa Bono, nel suo intervento, strettamente in linea con DIRIGENTISCUOLA,  ha frenato le OO.SS.: la procedura è un atto datoriale, quindi niente contrattazione alla quale sono riservati   la distribuzione delle scuole in fasce e l’utilizzo dei fondi.

Fratta ha ricordato che prima del 4 aprile, data di scadenza delle domande per le commissioni degli esami di Stato, bisognava dare una risposta alla categoria frenando per tempo la slot machine dei ricorsi.

Falliti i tentativi di convocare le parti il 3 o il 5 aprile, Fratta ha insistito affinchè il problema venisse affrontato prima.

Si è convenuto di rivedersi il 30, venerdì santo alle ore 10 per la soluzione del problema delle commissioni degli esami di Stato e a seguire la sottoscrizione dell’ accordo per la valutazione.

Ha meravigliato la posizione dell’ANP che ha insistito per il rinvio a dopo Pasqua!