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DIRIGENTISCUOLA AL MINISTRO VALDITARA: DM 218, I DIRIGENTI SCOLASTICI NON POSSONO ESSERE PRECETTATI ANCHE D’ESTATE

DIRIGENTISCUOLA AL MINISTRO VALDITARA: DM 218, I DIRIGENTI SCOLASTICI NON POSSONO ESSERE PRECETTATI ANCHE D’ESTATE

Il sindacato dei dirigenti scolastici scrive al Ministero dell’Istruzione e del Merito: “Il decreto 218 e gli adempimenti PNRR-PON azzerano il diritto alle ferie”. Chiesti una deroga immediata e il riconoscimento economico degli incarichi nelle scuole paritarie.

Roma, 21 luglio 2026 – I dirigenti scolastici rischiano di vedere compromesso il diritto costituzionale alle ferie a causa del sovrapporsi degli adempimenti amministrativi estivi e degli incarichi obbligatori previsti dal DM 218/25 in materia di Esami di idoneità (il problema è maggiormente sentito per le scuole paritarie, ma riguarda anche i casi previsti dall’art. 5 per le scuole statali), per i quali molti DS – anche dopo aver comunicato le ferie – sono stati letteralmente “precettati” dagli USR, spesso anche con toni perentori e intimidatori. È quanto denuncia Dirigentiscuola, che ha inviato a tal proposito una lettera al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara chiedendo un intervento urgente per tutelare la categoria.

Secondo l’Associazione sindacale dei dirigenti scolastici, una volta conclusi gli Esami di Maturità i dirigenti non possono ancora usufruire del periodo di riposo, essendo impegnati nelle attività di gestione e rendicontazione dei progetti PNRR e PON 2021-2027, caratterizzate da scadenze stringenti che richiedono una presenza costante. A questo si aggiunge l’obbligo di presiedere le commissioni degli esami di idoneità presso le scuole paritarie e presso le istituzioni statali nei casi statuiti dall’art. 5 del DM 218, un incarico che non può essere rifiutato se non per documentati impedimenti.

Dirigentiscuola sottolinea come tali incarichi vengano svolti nell’ambito del principio di onnicomprensività della retribuzione, senza alcun compenso aggiuntivo né indennità di missione, pur trattandosi – nel caso delle scuole paritarie, che ad oggi appare essere il più frequente – di attività svolte in favore di soggetti terzi. Una situazione che, evidenzia l’Associazione, comporta un aumento di responsabilità senza alcun riconoscimento economico e si inserisce in un periodo dell’anno già reso particolarmente complesso dalla riduzione del personale amministrativo e dalla frequente assenza dei direttori SGA titolari.

Per queste ragioni il sindacato parla di una condizione che finisce per comprimere il diritto al riposo e alla salute dei dirigenti scolastici, in contrasto con l’articolo 36 della Costituzione e con le tutele previste dal contratto collettivo nazionale.

Nella lettera inviata al Ministero, Dirigentiscuola formula due richieste precise: introdurre una deroga immediata all’obbligo di accettare gli incarichi per i dirigenti che abbiano già programmato il periodo di ferie o che siano impegnati nelle attività PNRR e PON, e superare il regime di onnicomprensività per gli incarichi svolti nelle scuole paritarie, prevedendo un compenso specifico a carico delle strutture interessate o dell’Amministrazione.

Non è più sostenibile – commenta il Presidente nazionale Dirigentiscuola Attilio Fratta – continuare a caricare i dirigenti scolastici di nuovi obblighi senza riconoscere il diritto al riposo e senza prevedere alcun ristoro economico con il paravento dell’onnicomprensività. È necessario un intervento immediato del Ministero affinché venga ristabilito un equilibrio tra responsabilità, diritti e condizioni di lavoro della categoria”.

 

Lettera al MIM: Il regime di onnicomprensività economica e l’obbligatorietà inderogabile degli Esami di idoneità_signed

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