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RIFORMA TECNICI, DIRIGENTISCUOLA CHIEDE AL MINISTERO INVARIANZA DI ORGANICO PER L’A.S. 2026-27

RIFORMA TECNICI, DIRIGENTISCUOLA CHIEDE AL MINISTERO INVARIANZA DI ORGANICO PER L’A.S. 2026-27

Roma, 18 marzo 2026 – Con una lettera indirizzata oggi al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e al Capo di Gabinetto Giuseppe Recinto, DirigentiScuola chiede il mantenimento dell’attuale organico dei docenti negli Istituti Tecnici anche per l’anno scolastico 2026/2027.

La richiesta nasce dalle forti preoccupazioni legate all’imminente attuazione della Riforma degli Istituti Tecnici che, secondo quanto previsto dai nuovi quadri orari ministeriali, comporterà una significativa riduzione delle ore dedicate alle discipline scientifiche. Tale riduzione determinerebbe una contrazione dei posti disponibili, incidendo negativamente sulla stabilità del personale docente e sulle operazioni di mobilità.

DirigentiScuola evidenzia inoltre che i tempi previsti per l’applicazione della riforma risultano eccessivamente ristretti: le istituzioni scolastiche non dispongono infatti delle condizioni necessarie per deliberare l’organizzazione didattica, aggiornare il Piano Triennale dell’Offerta Formativa e fornire alle famiglie informazioni chiare e complete sul nuovo assetto didattico.

Per tali ragioni, in assenza di un auspicabile rinvio dell’entrata in vigore della riforma all’anno scolastico 2027/2028, DirigentiScuola chiede di mantenere invariato il calcolo dell’organico secondo i quadri orari attualmente vigenti.

Una soluzione che garantirebbe importanti benefici all’Amministrazione stessa. Innanzitutto eviterebbe il ritardo delle operazioni di determinazione organici a livello regionale e provinciale; quindi consentirebbe alle scuole tempi distesi per riflettere e condividere con gli organi collegiali  le scelte importanti derivanti dall’applicazione dei nuovi quadri orario; inoltre ridurrebbe per l’ulteriore turn over, la percentuale, certamente elevata, di perdenti posto  nelle discipline scientifiche; costituirebbe per le scuole un piccolo “tesoretto” di ore/docenza da destinare ad attività di  ampliamento dell’offerta formativa o semplicemente alla sostituzione dei docenti assenti  per brevi periodi.

Commenta il Presidente Nazionale DirigentiScuola Attilio Fratta: “Auspichiamo un positivo riscontro da parte dell’Amministrazione: riteniamo necessario, a fronte di una riforma che comporterebbe una riduzione degli organici, tutelare la continuità didattica, preservare la qualità dell’offerta formativa e la stabilità del personale scolastico”.

 

 

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