Roma, 17 marzo 2026 – Si è tenuto stamane all’Aran il terzo incontro per le trattative relative al CCNQ sulla ripartizione dei distacchi e dei permessi tra le associazioni sindacali rappresentative nei comparti e nelle aree di contrattazione nel triennio 2025-2027, già previsto per il 9 marzo e successivamente rinviato ad oggi.

Presenti al Tavolo le Confederazioni Cgil, Cgs, Cida (rappresentata dal dsga in quota Anquap Giorgio Germani), Cisl, Codirp (di cui fa parte DIRIGENTISCUOLA: in presenza Tiziana Cignarelli, collegato da remoto il Presidente dell’Associazione Attilio Fratta), Confdas, Confedir, Confsal, Cosmed, Cse, Uil, Usb.

Si è discusso approfonditamente, con posizioni alterne soprattutto in relazione alla questione degli “automatismi” e delle flessibilità (su cui non sono mancate tensioni), sul testo proposto dall’Agenzia, che in sostanza riprende le nostre anticipazioni dell’11 febbraio: al fine di ridurre i tempi di latenza fra rilevazione della rappresentatività ed effettiva fruizione delle prerogative, si prevede di far scattare ad effetto immediato le prerogative di posto di lavoro non soggette a conteggi (come locali, indire assemblee, costituire RSA, bacheche, ecc.), che entrerebbero automaticamente in vigore a seguito della pubblicazione della rappresentatività, e di attivare a stretto giro le altre (fra cui permessi e distacchi, soggetti a calcoli più articolati).
Ricordiamo anche che per il settore Scuola, che funziona con tempistiche diverse dall’anno solare, è stato pensato un meccanismo coerente con i tempi e i ritmi dell’anno scolastico: entro il 30 giugno del primo anno utile la comunicazione di distacchi e permessi da attivare per l’anno scolastico successivo, che diventerebbero effettivamente operativi a decorrere dal 1° settembre. Analogo ragionamento per gli AFAM, con tempistiche 31 luglio e 1° ottobre.
Cignarelli ha ribadito il possibilismo sugli automatismi: “L’ultimo testo ci convince di più, specie alla luce delle modifiche all’art. 6-bis, che nella nuova formulazione chiarisce meglio lo spirito della disposizione. Il meccanismo, per come congegnato, tutela il ruolo dell’accordo-quadro. Se le risorse sono date, pensiamo a modernizzare e semplificare le relazioni sindacali con meccanismi di agibilità più snelli. Ci convince anche la proposta di estendere la fruibilità dei permessi, ad esempio spostandoli all’anno successivo, anche in termini di osmosi fra causali di permesso: una possibilità da esplorare in virtù dell’elasticità che ci pare necessaria”.
Come Dirigentiscuola ribadiamo il nostro punto di vista: buona e giusta l’intenzione di superare l’inaccettabile dilatazione delle tempistiche per la fruizione delle prerogative, a patto che si proceda comunque poi, in tempi congrui, all’apertura della trattativa per il rinnovo del Ccnq. Accogliamo inoltre con favore la specificità riconosciuta al settore Istruzione.
“E’ evidente che occorre superare il problema del disallineamento delle tempistiche fra rappresentatività rilevata e fruizione delle prerogative spettanti di diritto – sostiene Attilio Fratta, Presidente nazionale Dirigentiscuola -. L’ultimo testo inviato da Aran contiene proposte razionali e il meccanismo ci pare coerente, anche in relazione alle specificità del settore Istruzione. Ci sembra rispondente alle esigenze della categoria e costituisce una buona base di partenza su cui ragionare”.

A breve verrà comunicata la data del prossimo incontro.



