Era ora, verrebbe voglia di esclamare!
Dopo una lunga attesa, finalmente, gli organi di controllo hanno certificato, in modo definitivo, l’ipotesi di C.C.N.I. che era stato sottoscritto in data 19/06/2025 dalle OO.SS. rappresentative nell’Area I.R.; ciò ha consentito all’Amministrazione di convocare le parti per il prossimo 4 marzo 2026 affinché si proceda alla “ sottoscrizione definitiva del C.C.N.I. 19 giugno 2025 di riparto e di impiego delle risorse integrative dei FF.UU.NN. per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023”.
La lunga kermesse, come noto, aveva avuto inizio a febbraio dello scorso anno, dopo l’ennesimo sollecito di Dirigentiscuola perché si avviassero le trattative per la definizione del FUN-CIN 2024-25.
In quell’occasione si è appreso della necessità di procedere alla ridistribuzione delle economie relative al FUN degli anni precedenti, afferente ai CC.II.RR. degli anni dal 20-21 al 22-23.
Nell’incontro del 27/2/2025, erano state rese note le somme ripartite per singola Regione, per ciascuno degli anni di riferimento e soprattutto la brillante soluzione che l’Amministrazione aveva deciso di adottare per velocizzare le operazioni per la certificazione definitiva da parte dell’Organo di controllo, prima della liquidazione delle spettanze ai singoli dirigenti scolastici.
Ricordiamo ai colleghi, infatti, che sino all’a.s. 2022-23, la retribuzione di posizione parte variabile e la parte accessoria riferita alla valutazione, venivano contrattate a livello regionale con la conseguenza di numerose disparità di trattamento tra i dirigenti scolastici in servizio nelle diverse Regioni.
Trattandosi di somme riferite proprio agli anni di vigenza dei CC.II.RR, in assenza dell’intervento dell’Amministrazione che ha trovato il modo di riportare tutto a livello centrale, senza ombra di dubbio, l’attesa sarebbe stata ancora più lunga perché si sarebbero dovute riaprire le trattative a livello regionale.
Adesso, la firma definitiva del CCNI 2020-21, 2021-22 e 2022-23, consentirà, nell’arco di qualche mese, di ricevere quanto spettante, consapevoli che si tratta di periodi precedenti l’avvio del sistema di valutazione e che quindi la ripartizione sarà ricondotta alle fasce di posizione della scuola diretta in quegli anni e che presumibilmente, in media si aggirerà intorno ai 1000,00 lordo dipendente.
“Siamo soddisfatti del risultato finalmente raggiunto ma non possiamo non stigmatizzare i tempi inspiegabilmente lunghi dell’Organo di controllo. È inaccettabile che somme dovute sin dall’anno 2020-21, arrivino ai dirigenti scolastici con diversi anni di ritardo, ” chiosa il presidente Fratta. “ Ci chiediamo cosa accadrebbe se un dirigente scolastico impiegasse mesi o addirittura anni solo per emettere un attestato o effettuare un controllo! Raggiunto questo obiettivo, comunque, ora è tempo di riaprire il confronto sulle fasce di posizione delle scuole”, prosegue il presidente Fratta. “ Dirigentiscuola continuerà a sollecitare l’Amministrazione affinché mantenga fede agli impegni più volte dichiarati di mettere mano ai criteri. Non è più possibile procrastinare. La massiccia operazione di dimensionamento effettuata negli ultimi tre anni ha cambiato il volto di molte scuole modificando gli elementi di complessità che, pertanto, devono essere necessariamente ridiscussi con un confronto aperto e trasparente tra le parti, senza ripetizione degli errori passati che hanno portato Dirigentiscuola e le altre sigle sindacali, eccetto una, all’abbandono del tavolo. Chiediamo rispetto, anche attraverso una tempistica più breve, per il lavoro gravoso dei dirigenti scolastici. Un doveroso ringraziamento va certamente al Direttore generale per le risorse umane e finanziarie del MIM , Antonella Iunti, che con senso di responsabilità si è fatta carico di un problema grande come una montagna, affrontandolo con determinazione e spirito di servizio”.