La lettera inviata oggi agli USR dall’Associazione fa seguito a un preciso impegno assunto dal Ministro nell’incontro del 13 gennaio: stop alle richieste di relazioni basate su segnalazioni anonime o vaghe.
Sottolineata anche l’incompetenza dei dirigenti di Ambito Territoriale a richiedere relazioni, memorie, rapporti o altra documentazione ai dirigenti scolastici. “E’ bene che svolgano il loro lavoro di supporto e smettano di vessare i dirigenti scolastici. Non c’è alcun rapporto gerarchico: è la funzione che fa l’organo” è il lapidario commento del Presidente nazionale Fratta.
Ribadito l’invito a non riscontrare richieste illegittime e darne notizia all’associazione.
Roma, 15 gennaio 2026 – Non si ferma l’instancabile attività di DIRIGENTISCUOLA a sostegno della categoria: una lettera inviata in data odierna agli Uffici Scolastici Regionali e, per loro tramite, agli Uffici di Ambito Territoriale di tutta Italia ribadisce l’improcedibilità disciplinare delle lettere anonime e delle segnalazioni vaghe o non circostanziate.
La missiva fa seguito alle precedenti analoghe comunicazioni del 7 e del 16 ottobre alla luce del recentissimo incontro con il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Il tema è stato affrontato il 13 gennaio al MIM a sviluppo del punto “Correttezza dei rapporti istituzionali e relazioni con gli UU.SS.RR.”, tra i motivi dello stato di agitazione della categoria proclamato a fine settembre.
Il Ministro, alla presenza dei vertici del dicastero e della delegazione sindacale DIRIGENTISCUOLA, ha sottolineato con chiarezza il principio di diritto che sancisce l’improcedibilità delle segnalazioni anonime, impegnandosi a disporre che gli Uffici Scolastici Regionali e gli Ambiti Territoriali le “cestinino” senza indugio non dando rilievo, per evidenti ragioni, a quanto in esse contenuto. In caso di richieste di rapporti, memorie, relazioni ecc., inoltre, occorre allegare la lettera di denuncia e/o le segnalazioni/comunicazioni sulla base delle quali si richiedono chiarimenti ai DS.
Nella lettera si vuole anche ribadire, come già fatto in ottobre, l’incompetenza dei dirigenti di Ambito Territoriale, di pari livello rispetto ai DS, a richiedere loro relazioni, rapporti o quant’altro, spesso addirittura fissando termini temporali perentori o ristrettissimi.
A questo proposito il Presidente nazionale DIRIGENTISCUOLA Attilio Fratta non esita a ribadire un principio di ascendenza lamarckiana: “E’ la funzione a creare l’organo, non viceversa. Qualcuno non sa, o finge di non sapere, che ormai da lungo tempo non esistono più i Provveditorati e i Provveditori. Gli Ambiti territoriali non hanno le stesse funzioni, e soprattutto non godono, nei riguardi dei dirigenti scolastici, di alcuna posizione di superiorità gerarchica. Se ne facciano una ragione e incomincino a cercare soluzioni condivise attraverso il dialogo. Come ribadito da Ministro e Capo di Gabinetto, i dirigenti scolastici non possono essere considerati controparte, e non possono essere vessati dalla stessa amministrazione a cui appartengono”, conclude il presidente.
La lettera inviata per conoscenza anche al Ministro e al Capo di Gabinetto Giuseppe Recinto, sancisce dunque un’altra conquista importantissima di DIRIGENTISCUOLA in difesa della categoria e a tutela della serenità di lavoro dei dirigenti scolastici: stop alle richieste di relazioni e rapporti fondate su denunce anonime o vaghe, che fanno perdere tempo e tranquillità ai DS distogliendoli dai loro veri compiti.
Si rafforza dunque l’invito a non fornire riscontro a richieste illegittime, e contestualmente segnalare all’Associazione condotte non conformi per le opportune azioni di tutela sindacale.