L’ultimo parere ANAC del 26 gennaio 2026, circoscritto all’avviso prot.n.88927/03.06.2025 (PN”scuola e competenze”2021-2027), ma estensibile tout court ad altri progetti PNRR/FSE+/FESR, pare aver messo una pietra tombale sulla possibilità di affidare separatemente (frazionare) le diverse forniture inerenti un unico finanziamento, sia pure di categorie merceologiche non omogenee. Ne consegue che per i seguenti progetti,
- AVVISO PUBBLICO prot.n. 88927 del 03.06.2025 – Laboratori professionalizzanti per istituti tecnici e professionali – FSE– POC “Scuola e Competenze” 2021-2027 – FESR;
- AVVISO PUBBLICO prot.n.89104 del 03.06.2025 – Campus e laboratori didattici/PNRR- FILIERA 4+2;
i cui massimali delle voci “Fornitura di beni” e “Spese per dotazioni e attrezzature digitali e arredi” sono superiori a 140.000,00 euro (nel primo caso di appena 40.00 euro!) ed inferiori alla soglia europea per le amministrazioni sub-centrali di euro 215.000,00 (importi tutti Iva esclusa),
- non sarà possibile procedere per affidamento diretto, di cui all’art.50, comma 1, lett.b) del d.lgs.36/2023;
- si dovrà procedere con procedura negoziata senza bando previa consultazione di minimo 5 operatori economici, di cui all’art.50, comma 1, lett.e) del medesimo decreto;
- non scatta l’obbligo di qualificazione come stazione appaltante, motivo per cui le istituzioni scolastiche potranno procedere in autonomia, presumibilmente con RdO Evoluta su MePA;
Ancora più critica la situazione di cui al seguente avviso:
- AVVISO PUBBLICO prot.n.89057 del 03.06.2025 – Campus formativi/PNRR – Importo di 750.000,00 euro, per il quale scatta l’obbligo per le scuole di qualificarsi come stazione appaltante o rivolgersi a centrali di committenza esterne (CUC o SAQ).
C’è poco da rassicurare i colleghi – come si legge in un recente comunicato sindacale – sulla “liceità di frazionamento in più gare sottosoglia, purchè l’operazione sia motivata”. E’esattamente il contrario! L’amministrazione era ed è ferma sulla sue posizioni ben esplicitate nella nota prot.0206159 del 26.11.2025, e ribadite dalla stessa Montesarchio nell’incontro avvenuto di persona con il Presidente Nazionale Attilio Fratta presso il Ministero in data 13 gennaio 2026. Posizioni oggi ancor più corroborate dal parere ANAC citato in premessa che, col nuovo codice dei contratti, pur non rivestendo carattere cogente, richiede comunque un stringente onere motivazionale nel caso in cui si decidesse di discostarsene.
Questo è il motivo per cui nel suddetto incontro tenutosi presso il Ministero, dove il Ministro in persona ha ricevuto un’apposita delegazione di DIRIGENTISCUOLA, si è chiesto ed ottenuto, come da verbale di conciliazione del 26 gennaio 2026, l’istituzione di apposito tavolo tecnico a composizione ristretta di D.S. e DSGA esperti di settore e funzionari dell’amministrazion. Un tavolo che sia immediatamente operativo, ed affronti da subito le numerose problematiche che in tale ambito si stanno registrando e per le quali le istituzioni scolastiche sono in forte ambasce.
In primis quella dell’avvio dei controlli sostanziali sulle procedure di gara PNRR su un campione di 500 istituzioni scolastiche (NEXT GENERATION CLASSROOMS e NEXT GENERATION LABS), di cui alla nota prot.98428 del 12.06.2025 ed avente ad oggetto “Missione 4: Istruzione e ricerca zione: dagli asili nido alle Università Investimento 3.2: Scuola 4.0: scuole innovative, cablaggio, nuovi ambienti di apprendimento e laboratori sostanziali sulle procedure di gara”.
La seconda quella di cui alla recentissima nota prot.0206159 del 26.11.2025 avente ad oggetto “FSE-PN-2021/2027-FESR-AZIONE RSO4.2.A3-AVVISO 88927/03-06-2025–Realizzazione di laboratori innovativi e avanzati per lo sviluppo di specifiche competenze tecniche e professionali connesse con i relativi indirizzi di studio”- Autorizzazione progetti prot.n.168443 del 2 ottobre 2025. Nota estensibile, purtroppo, per gli effetti sui conseguenti atti negoziali, anche ai citati progetti citati in premessa.
Siamo di fronte ad un Ministero Giano Bifronte che solo pochi mesi fa, per analoga problematica afferente le visite ed i viaggi d’istruzione, con nota prot.8524/07.11.2025, legittimava la possibilità di realizzare procedure autonome distinte, pur rivenienti da un unico finanziamento, qualora i servizi avessero natura e finalità intrinsecamente diverse, senza i paventati rischi di un ipotetico frazionamento artificioso.
Prudenza, dunque. Nelle more della definizione nell’apposito tavolo tecnico delle tante questioni ancora in fieri ed appositamente monitorate dall’ufficio studi del nostro sindacato, consigliamo ai colleghi di non avviare nessuna procedura di gara.



