DirigentiScuola, in una lettera al MIM inviata oggi, chiede un incontro all’Ufficio Dirigenti scolastici di Viale Trastevere per ottenere chiarezza sul reclutamento dei dirigenti scolastici per l’a.s. 26/27, alla luce delle modifiche introdotte dall’ultima Legge di Bilancio. Fratta: “Basta incertezze e voci di corridoio: la categoria merita notizie certe e affidabili”.
Roma, 3 febbraio 2026 – “Troppe incertezze, false promesse, voci di corridoio inaffidabili, emendamenti ventilati, presentati e poi respinti e posizioni contrapposte sfruttate da sigle senza scrupoli per qualche tessera o voto in più. Uno degrado che non ha precedenti e che coinvolge perfino rappresentanti delle istituzioni che, evidentemente, nei loro calcoli dei consensi non tengono conto dell’indignazione del POPOLO SOVRANO. DirigentiScuola ha fatto quello che l’unico sindacato serio dovrebbe fare: chiedere formalmente un incontro all’Ufficio Dirigenti Scolastici del Ministero per ottenere chiarezza sul meccanismo di reclutamento dei futuri dirigenti scolastici per l’a.s. 2026/27. La categoria deve poter disporre di notizie certe e ufficiali”.
Così il Presidente nazionale DirigentiScuola Attilio Fratta commenta la lettera inviata oggi alla Direzione generale per il personale scolastico, indirizzata nello specifico alla DG Maria Assunta Palermo e alla Dirigente Ufficio II – Dirigenti scolastici Maria Teresa Stancarone, per ottenere formali delucidazioni a beneficio dell’intera categoria “in merito alle fasi di regolamentazione del reclutamento dei dirigenti scolastici per l’a.s. 2026/2027, alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026”.
Per l’Associazione rappresentativa della categoria dei dirigenti scolastici il clima di incertezza sul reclutamento dei prossimi DS sta raggiungendo livelli insostenibili.
Complice l’atteggiamento di certe sigle che con cordiale eufemismo si potrebbe definire studiatamente schizofrenico (incontri e mezze promesse su emendamenti “risolutivi” salvo poi ritrattare e dire che si sapeva che non sarebbero passati, aperture a possibili nuove leggi che stravolgono i meccanismi, ulteriori incontri programmati con i vincitori del concorso “ordinario” paternalisticamente presentati come occasioni per “conoscersi, fare chiarezza e confrontarsi sulle prospettive assunzionali” ), si è creata infatti una situazione di comprensibile irrequietezza fra i futuri dirigenti, che ora si chiedono legittimamente quando attendersi di essere assunti, anche per una banale questione di organizzazione della propria vita.
“L’incontro – si legge nel testo della missiva – appare quanto mai opportuno al fine di sgomberare il campo, per quanto possibile nell’attuale fase e sulla base delle conoscenze e delle informazioni disponibili ad oggi, da dubbi interpretativi, nonché per chiarire in modo esplicito e trasparente la posizione del Ministero”.
“Tale chiarimento istituzionale – prosegue il sindacato – si rende necessario anche per prevenire il proliferare di interpretazioni parziali o strumentali, spesso presentate come certezze da soggetti privi di adeguata competenza, che rischiano di generare confusione tra gli interessati e di sottrarre il dibattito a un corretto e autorevole inquadramento amministrativo”.