È stato sottoscritto, come preannunciato ieri , il testo definitivo del CCNI relativo agli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023.
Si ricorda che le risorse integrative oggetto dell’accordo sono attribuite a valere sulla retribuzione di risultato.
Ha preso la parola la dott.ssa Antonella Iunti, Direttore Generale per le Risorse Umane e Finanziarie del Ministero dell’Istruzione e del Merito, chiarendo che la competenza passa ora agli Uffici Scolastici Regionali .
Gli UUSSRR dovranno:
-individuare gli aventi diritto, ossia i dirigenti scolastici in servizio negli anni di riferimento;
– distribuire le risorse integrative in base alla fascia di complessità dell’istituzione scolastica sempre negli di riferimento;
– applicare le percentuali di distribuzione previste all’epoca, che variano da regione a regione.
A fronte delle richieste di centralizzare e accelerare le liquidazioni, la dott.ssa Iunti ha precisato che l’erogazione delle economie deve necessariamente transitare attraverso gli USR, trattandosi di risorse riconducibili alla disciplina dei precedenti CIR. Nonostante l’impegno dell’Amministrazione a semplificare e rendere più rapide le procedure tramite modalità massive, allo stato attuale non è possibile procedere in forma accentrata.
È stato ribadito che la gestione di tali fondi richiede una valutazione puntuale delle diverse posizioni dei dirigenti nei vari anni di servizio e delle relative fasce di complessità, anche in considerazione della differenziazione degli importi tra le regioni di titolarità. Si tratta, in sostanza, dell’ultima fase applicativa dei vecchi CIR, ormai superati con il passaggio al CIN, per il quale Dirigentiscuola si è impegnata con determinazione. Pur nella consapevolezza di questi vincoli, l’Amministrazione ha assicurato ulteriori verifiche per favorire una tempistica più celere.
Dirigentiscuola ha espresso timore che nuovi passaggi interlocutori possano comportare ulteriori ritardi nei pagamenti. Ha tuttavia riconosciuto che la quantificazione delle somme rappresenta un adempimento imprescindibile di competenza degli USR, sottolineando al contempo l’esigenza di procedere con la massima rapidità. A tal fine, ha proposto di richiedere senza indugio agli Uffici scolastici regionali la determinazione degli importi spettanti, così da completare questa fase preliminare e valutare successivamente l’eventuale attivazione di una procedura centralizzata, per evitare le diverse tempistiche operative delle Ragionerie territoriali dello Stato.
L’Amministrazione ha infine deciso che, attraverso un confronto con il coordinamento delle RTS, valuterà la praticabilità di una gestione accentrata, riservandosi alcuni giorni per emanare una circolare indirizzata agli USR con le relative indicazioni e fornire contestuale aggiornamento alle organizzazioni sindacali.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre sollecitata la definizione del CIN 2024/2025, l’avvio del CIN 2025/2026 e l’apertura del confronto sulle fasce di complessità delle istituzioni scolastiche, come da verbale di conciliazione sottoscritto tra Mim e DIRIGENTISCUOLA.
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